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    sabato, 27 settembre 2008

    Favola





    E raccontano che lui si trasformò
    in albero e che fu
    per scelta sua che si fermò
    e stava lì a guardare
    la terra partorire fiori nuovi
    così
    fu nido per conigli e colibrì
    il vento gl'insegnò i sapori di
    di resina e di miele selvatico
    e pioggia lo bagnò
    la mia felicità - diceva dentro se stesso -
    ecco... ecco... l'ho trovata ora che
    ora che sto bene
    e che ho tutto il tempo per me
    non ho più bisogno di nessuno
    ecco la bellezza della vita che cos'è
    "ma un giorno passarono di lì
    due occhi di fanciulla
    due occhi che avevano rubato al cielo
    un po' della sua vernice"

    e sentì tremar la sua radice
    quanto smarrimento d'improvviso dentro sé
    quello che solo un uomo senza donna sa che cos'è
    e allungò i suoi rami
    per toccarla

    capì che la felicità non è mai la metà
    di un infinito

    ora era insieme luna e sole
    sasso e nuvola
    era insieme riso e pianto
    o soltanto
    era un uomo che cominciava a vivere

    ora
    era il canto che riempiva
    la sua grande
    immensa solitudine

    era quella parte vera
    che ogni favola d'amore
    racchiude in sé
    per poterci credere


    Essì. Io non credo all'Amore. Non posso credere a qualcosa che non esiste. Però ho conservato la capacità di sognare. E questa canzone, queste parole riescono a portarmi in alto, riescono a farmi stare così *.*
    E poi a me Eros è sempre piaciuto...tranne nel suo momento "solo ieri c'era lei" ora che non c'è più mi taglio le vene. L'Eros post-Hunziker in effetti attraversa una fase un po' deprimente ma poi si riprende. Certo quel trauma l'ha segnato. Niente più donne e un duetto equivoco con Ricky Martin. Però io non sono meglio di lui se penso che il mio sole, il mio sasso e soprattutto il mio pianto (che non è casuale che abbia scelto pianto e non riso) sia Lea. Eppure vorrei tanto accoccolarmi tra i rami di un albero. Albero maschio possibilmente. Lea tu c'hai le tette e anche se fossi al comodo mi riferisco proprio a qualcosa di duro. E voi non fraintendete U.U

    ZL radioFollia    Favola   - Eros Ramazzotti


    Farneticato da cenerentola88 alle 18:28 | Grazie per i commenti (28)




    giovedì, 25 settembre 2008

    5 euro per una figura di merda


    Dal racconto della dolce Camilla:

    "Entrammo nel pub e prendemmo posto. Di fronte sedevano due ragazze, entrambe molto carine. Matteo, Alberto e Arturo presero a commentare e a sperare in un dopo-serata in camera d'albergo. Parlavano della divisione del bottino e di come fare per attaccare bottone. Alchè Matteo propose di scrivere una frase d'effetto su di un bigliettino (tovagliolo di carta) e di farlo arrivare alle tipe. Alberto si rifiutò:

    "Quella è gente di classe. Dobbiamo osare di più. Se diamo l'impressione di avere i soldi le avremo già conquistate"
    Matteo, accettata (non molto volentieri) l'idea dell'amico, consigliò due bayles. Ma anche questo suggerimento fu bocciato.
    "Ci vuole di più. Se vogliamo dividere per tre quei due pezzi di figa dobbiamo cacciare più soldi. Martini bianco e saranno nostre".
    Matteo e Arturo sbuffando diedero il loro consenso. I tre poi si misero d'accordo a fatica con la cameriera (rumena) e aspettarono l'arrivo dei Martini con l'intenzione di ammiccare quando le tipe si fossero voltate nella loro direzione.
    Ovviamente il tutto rimase pura teoria. I Martini furono portati al tavolo ma i nostri tre spavaldi uomini si girarono dalla parte opposta presi dalla vergogna e accusandosi a videnda del mancato coraggio. Prima dell'arrivo delle pizze però (anche perchè avevano ordinato pizze con la cipolla compromettenti per il risultato finale) dopo una serie di:
    "Vai avanti tu". "No, tua è stata l'idea". "Vabè tutti insieme"  si mossero verso il tavolo delle due ragazze.
    Alberto e Arturo rimasero a debita distanza. Fu Matteo ad affrontarle: "graditi i Martini?"
    1°tipa: "si, grazie"
    Matteo: "possiamo farvi compagnia?"
    1°tipa: "no, grazie"
    Matteo: "possiamo sapere i vostri nomi?"
    2°tipa: "no"
    Matteo: "ah. Volete sapere i nostri?"
    2°tipa: "no"
    Matteo: "ah. E ciao allora"
    I tre cavalieri tornarono al tavolo afflitti. Matteo bestemmiava e già si vedeva a pagare qualche euro di più mentre Arturo e Alberto rimasero in silenzio. Dopo un minuto di mutismo generale Alberto prese la parola e disse: "comunque facevano proprio schifo."
    Da sottolineare che per tutta la serata aveva decantato la loro bellezza e pregustato un'orgia senza precedenti."

    Morale della favola:
    quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba.

    Questi i protagonisti della storia:

    2(1)6(1)


    KIF_0664














    In alto da sinistra  Arturo e Alberto nella loro versione naturale durante uno spettacolo "only for us" tenuta all'hotel Clarentianum di Roma (del quale disponiamo di posaceneri e kit da bagno). In basso il pelide Matteo noto per la sua ira funesta.



    Aggiornamento ore 13.40: eccheccazzo, ho perso l'ennesimo pearcing. Ho voglia di un Martini Bianco. Vado al bar..magari non pago nemmeno ;P


    ZL radioFollia 107.7    la regina del celebrità   -   883


    Farneticato da cenerentola88 alle 13:08 | Grazie per i commenti (16)




    martedì, 23 settembre 2008

    E ancora mi parla poco


    Giusto per cambiare discorso, perché nonostante facciamo ridere con le nostre avventure,e non parliamo mai della nostra vita privata,di quello che ci sconvolge e ci abbatte non vuol dire che sia tutto rose e fiori,anzi, il post precedente dimostra che anche noi abbiamo i momenti no. Io per es sono una perenne insofferente,sto sempre a lamentarmi che non troverò mai il ragazzo,che sono obesa ecc ecc e forse queste cretinate servono per dimenticare momenti peggiori e problemi più grossi,che non siano un cretino che non sa cosa vuole nella vita o certi kg che proprio non vogliono lasciarmi.
    Per es, la settimana scorsa sono stata poco bene,a  causa di un esame, (più passa il tempo più dico: maledetta me e quando ho scelto giapponese) non ho vissuto per un paio di giorni, tanto che ho richiesto la presenza della mamma. Ufficialmente è venuta per portarmi viveri (si è presentata con bustoni della spesa,come se fossimo a Kabul e a roma non esistessero Muffins) e perché doveva accompagnarmi a una visita (test per le intolleranze alimentari,una ragazzina di 12 anni si è presentata da sola,io avevo anche il nonno…)
    In tutto ciò quel povero essere che si proclama mio padre,a volte con orgoglio altre no perché dice che non sa come ha fatto a procreare un prosciutto, è rimasto solo a casa. Lui dice sempre che solo a casa sta bene,che non vede l’ora di rimanerci,e minchiate varie. Nonostante si dichiari amante della solitudine,e forse questo l’ho ereditato, non faceva che chiamare ogni mezz’ora. Già di suo mi chiama sempre,pure per dirmi quante volte va al bagno,ma era capace di telefonare per dire quante volte beveva.   una cosa insopportabile!
    Io ero molto,molto,ma tanto stressata,per vari motivi, più che parlare singhiozzavo,non riuscivo a reggere anche lo stress telefonico di quell’uomo,però capivo che questo panico riuscivo a trasmetterlo anche agli altri , perciò mi sforzavo ad essere gentile. Quindi per 4 giorni ho risposto amorevolmente al telefono,mostrandomi interessata alle sue cretinate,come:
    lo sai che c’è luxuria all’isola dei famosi?
    tanto io non guardo la tv in questo periodo’
    lo sai che alla lidl hanno venduto tutto a 1 euro?
    io ora non ci posso andare alla lidl’
    ieri il vicino ha parcheggiato la macchina vicino al muro e ha sbattuto lo sportello’
    ‘mi spiace per lui papà’
    e cose simili.
    Ora so che può sembrare una cosa esagerata,e che tutti direte che non bisogna ammalarsi per un esame,che bisogna prenderla con tranquillità e pure strafottenza,che tocca essere intimoriti al punto giusto. Io certe volte me ne infischio altamente,non me ne frega proprio un cavolo e mi presento pure impreparata e consapevole di essere bocciata: ecchissene!
    Questa volta no,era particolare,e non so perché ero davvero ridotta ad una condizione pietosa.
    La notte non dormivo,la sveglia però era sempre alle 7,e con me si alzava anche la mamma, il buon uomo invece chiamava alle 9. Attenzione,non chiamava alle 9 perché ne aveva bisogno,chiamava a quell’ora per farmi dispetto. Perché gli ho detto: le mie coinquiline dormono,tu puoi chiamarmi sul cellulare,paghi per le telefonate gratuite,ti scoccia non chiamare a casa che le svegli? Ovviamente farebbe di tutto per indispettirmi,quindi ogni mattina era una discussione!
    Forse le mie benedizioni sono state ascoltate da qualcuno,perché un fulmine ha colpito la nostra linea telefonica, guastando il telefono. Peccato che ci sono le chiamate gratis via cellulare,le sue telefonate continuavano.
    Il giorno dell’esame, dopo aver passato la quinta notte in bianco,tra lacrime,singhiozzi dopo aver insultato mia mamma (perché non riesce a interrogarmi su i kanji), dopo essere stata in aula dalle 9,15 alle 13,40 dopo una sudata di circa 2 ore per tornare a casa: mi ha telefonato prima alle 4, poi alle 6,poi alle 7 infine dicendo: il telefono è ancora guasto,non ho soldi sul cell,ci vediamo via webcam su msn! (sì papà ha msn e io ho fatto un contatto solo per lui ^^) Siamo stati più di un’ora in chat.
    io ero ancora molto nervosa,mia mamma era uno zombie che chiedeva semplicemente di dormire, verso le 22,30 l’ho salutato.
    Proprio quando  mamma ha preso sonno,proprio mentre io stavo per andare al bagno (a causa stress ho avuto anche problemi intestinali) insomma proprio mentre tutto sembrava placarsi: SQUILLA IL TELEFONO DI CASA! Mi catapulto per rispondere,in quanto so che se mia mamma si sveglia sarà non poco nervosa,e accenno un ‘pronto’ nervoso.
    dall’altra parte: amore di papà,hanno aggiustato il telefono!
    con tutto il nervoso che avevo in corpo,con mia mamma che quasi piangeva che era stata svegliata,ho gridato: papà, è tutto il giorno che telefoni questo è il momento meno opportuno!
    e ciao (ha detto proprio e ciao)
    e ciao allora!
    sei una maleducata, io vedo che il telefono funziona,la prima chiamata la faccio a mia figlia e tu…
    MA CHI CAZZO DEVI CHIAMARE SE TUA MOGLIE E TUA FIGLIA SONO INSIEME QUI?
    ..tu tu tu tu....
    non mi ha parlato per 4 giorni,quando poi ho chiesto di passarmelo mi ha detto: ora sto preparando il sugo,ho le mani nel pomodore,è il momento meno opportuno. E mi ha chiuso il telefono in faccia.


    ZL radioFollia 107.7     Se telefonando- Mina

    Farneticato da Pxy alle 22:59 | Grazie per i commenti (4)




    martedì, 23 settembre 2008

    e vaffanculo...


    SEI

    UNO

    STRONZO

    (tra tutti gli stronzi il PEGGIORE)



    Farneticato da cenerentola88 alle 17:05 | Grazie per i commenti (6)




    giovedì, 18 settembre 2008

    mi sono rincoglionita


    Questa la devo scrivere se non altro per aggiornare un po' questo blog.
    Sono rare le volte che abbondono la mia camera. E quando ciò succede vengo additata come "rincoglionita".
    Faccio un breve sunto della giornata. Sarò schematica.
    - suono sveglia: 10.30
    - primo caffè: 10.32
    - apertura occhio destro: 10.33
    - secondo caffè: 11.00
    - apertura occhio sinistro: 11.01
    - squillo telefono: 11.10

    Mamma (dal lavoro): vedi che tra poco arrivano quelli della lavatrice. DEVI pulire il bagno.
    Zucca: e che ha la lavatrice???
    Mamma: ma è possibile che non vivi in questa casa? E' da una settimana che...
    Telefono (scocciato): tu tu tu tu tu

    E' essenziale che voi sappiate quanto io detesti l'espressione "pulizia-della-casa". Non trovo l'utilità di rifare un letto se poi la sera stessa lo devo disfare o di pulire un bagno se poi entra mio fratello e il bagno torna peggio di prima.
    Ma quel DEVI non mi lasciava alternative. 
    Apro tutti i mobili della cucina alla ricerca di qualche prodotto utile. E lo trovo. Lui mi guarda, io lo guardo e penso: sei quello per me.

    Corro in bagno e provo ad aprire l'affare. Vano il tentativo. Due neuroni mi suggeriscono di girarlo verso il basso e di fare pressione sul corpo. Il tappo si apre e magiaaaaaaaaaaaaa....tutto il detersivo sul pavimento.
    SCANSA-FATICHE.
    E io che mi ero fidata del nome...

    - Zucca consuma (intelligentemente) un rotolo di carta-igienica per tirar via 1 L di "cosa blu": dalle 11.15 alle 11.35
    - squillo telefono: 11.36

    Mamma: hai fatto quella cosa che ti ho detto?
    Zucca (canticchiando): ho preso lo SCANSA FATICHE e ne ho fatto molto di più...ho dato senso al tempo senza misurarlo..
    Mamma (strillando): ma ti sei rincoglionita???
    Telefono (scocciato): tu tu tu tu tu

    -arriva papà: 11.40

    Papà (sniffando): ma cos'è sta puzza?
    Zucca (seria e convincente): ma come ti permetti? E' un odore di pulito FORTE semmai...
    Papà: sarà...

    La giornata scorre tranquilla senza altri episodi degni di nota. Ma...

    -squillo telefono-casa: 18.50

    Il nostro telefono è magico. Squilla e ti mostra il numero di chi sta chiamando. La chiamata è anonima. I miei due neuroni ragionano: sarà qualcuno (telecom italia...eminflex...cucina-arredamenti...sky che già abbiamo) che vuole offire una promozione. Opto per lo scambio dei ruoli. E con voce seria...

    Zucca: buonasera Vodafone sono Selenia in cosa posso esserle utile?
    Nonna: Selenia ma ti sei rincoglionita???
    Zucca (visibilmente colpita): nonna ma da quando hai imparato a fare il #31#??
    Nonna: sto alle terme. E chiamo dall'albergo.
    Zucca (pensando che la frase "ma è possibile che non vivi in questa casa" nonna non la possa dire dato che vive in un'altra casa): e da quando?
    Nonna: ma è possibile che...
    Telefono (scocciato): tu tu tu tu tu

    ZL radioFollia 107.7     Rio Casa Mia   -   Rio Casa Mia


    Farneticato da cenerentola88 alle 20:36 | Grazie per i commenti (15)




    domenica, 07 settembre 2008

    mica cazzi...


    "Un giorno io e te dovremmo discutere un pò su questa faccenda chiamata AMORE. Perchè, onestamente, non ho ancora capito bene di cosa si tratti. Il mio sospetto è che si tratti di un imbroglio gigantesco, inventato per tener buona la gente e distrarla. Di amore parlano i preti, i cartelloni pubblicitari, i letterari, i politici, coloro che fanno all'amore, e parlando di amore, presentandolo come toccasana di ogni tragedia feriscono e tradiscono e ammazzano l'anima e il corpo. Io la odio questa parola che è ovunque e in tutte le lingue. Amo-camminare, amo-bere, amo-fumare, amo-la-libertà, amo-il-mio-amante, amo-mio-figlio. Io cerco di non usarla mai, di non chiedermi nemmeno se ciò che turba la mia mente e il mio cuore è la cosa che chiamano amore..."

    Parole sante cara Oriana.
    Io credo che ciò che chiamano AMORE sia perlopiù qualcosa inventato dalle donne per attaccarsi agli uomini che altrimenti se le sbatterebbero e andrebbero ad ubriacarsi con gli amici (o a fare un bel bagno in piscina...).
    E che è sta roba della fedeltà eterna? Esiste solo tra gli umani. Quale altro animale si giura fedeltà? E' solo una stupida promessa. E io alle promesse non credo. E tradisco.
    E poi tutto finisce...Lea per esempio vive aspettando il 2012. Perchè nel 2012 ci sarà la fine del mondo.
    Forse si ama l'idea dell'amore. E anch'io la amo. Si, mi piace pensare che esista un cavallo bianco e un bel principe dagli occhi azzurri. E mi piace pure pensare che quel principe mi stia cercando. Magari vivremo in un castello incantato. PER SEMPRE. Felici e contenti.
    L'AMORE, quello unico, vero, oltre la vita, oltre la morte, oltre noi è solo quello per i propri figli.
    L'altro amore è solo illusione. E' voglia di sentirsi amati.
    Ci si innamora del nostro modo di amare, è il nostro cuore che batte, siamo noi che abbiamo voglia di amare e si sentire la pelle vibrare. E' un nostro bisogno. Ecco perchè siamo circondati da pseudo-cantanti che inneggiano all'amore infinito. Ecco perchè è impossibile sperare di trovare al cinema un film in cui un uomo non baci una donna. Si cerca di appagare questo bisogno.
    Ne hanno parlato in troppi. Forse faccio solo retorica. Solo che talvolta pensi che si possa prendere una direzione diversa, che magari è arrivato anche per te il momento di fidarti, di credere in qualcosa, in qualcuno. Perchè non l'ha mai fatto. Perchè lui non è come gli altri. Decidi di buttarti. Non completamente. Un po'.  E ti fai male. Ti rendi conto che hai sbagliato. Tutto. E' andata così. E chissenefrega se adesso brucia un po'. Passerà.
    Neanche questo senso di vuoto può essere eterno.
    E poi ci sei tu amica mia...e mi rendo conto che niente è più prezioso. Perchè tu sei il centro del mio mondo. Ci sei quando un treno arriva. E quando va via. Sei quella che non fa male, che asciuga le lacrime, che piange se le faccio ascoltare Max Pezzali, che ride quando le parlo "di quello che vende pesci", che quando si ubriaca ama sputtanarsi. Quella a cui dedico canzoni (sei bella così come seiiii senza difetti non ti amereiiii), quella che cucina la carbonara più buona del mondo. Sei quella che quando scrive in giapponese guai se la disturbi, sei quella che "casa mia è sempre aperta per te". Sei quella che cerco appena rientro dal lavoro, sei il nome che ripeto più volte al giorno (insieme ad un altro. Ma da oggi basta, prometto). Sei quella che se fossi uomo non penserei a spingere su di un letto ma alla quale offrirei baci e carezze. 
    Sei quella per cui non avrei paura a farmi un tatuaggio con la tua iniziale. Sei quella PER SEMPRE. Oltre la vita, oltre la morte, oltre il 2012.

    ZL radioFollia 107.7   Me la caverò -   Max Pezzali

    Farneticato da cenerentola88 alle 20:04 | Grazie per i commenti (47)