

E raccontano che lui si trasformò
in albero e che fu
per scelta sua che si fermò
e stava lì a guardare
la terra partorire fiori nuovi
così
fu nido per conigli e colibrì
il vento gl'insegnò i sapori di
di resina e di miele selvatico
e pioggia lo bagnò
la mia felicità - diceva dentro se stesso -
ecco... ecco... l'ho trovata ora che
ora che sto bene
e che ho tutto il tempo per me
non ho più bisogno di nessuno
ecco la bellezza della vita che cos'è
"ma un giorno passarono di lì
due occhi di fanciulla
due occhi che avevano rubato al cielo
un po' della sua vernice"
e sentì tremar la sua radice
quanto smarrimento d'improvviso dentro sé
quello che solo un uomo senza donna sa che cos'è
e allungò i suoi rami
per toccarla
capì che la felicità non è mai la metà
di un infinito
ora era insieme luna e sole
sasso e nuvola
era insieme riso e pianto
o soltanto
era un uomo che cominciava a vivere
ora
era il canto che riempiva
la sua grande
immensa solitudine
era quella parte vera
che ogni favola d'amore
racchiude in sé
per poterci credere
Essì. Io non credo all'Amore. Non posso credere a qualcosa che non esiste. Però ho conservato la capacità di sognare. E questa canzone, queste parole riescono a portarmi in alto, riescono a farmi stare così *.*
E poi a me Eros è sempre piaciuto...tranne nel suo momento "solo ieri c'era lei" ora che non c'è più mi taglio le vene. L'Eros post-Hunziker in effetti attraversa una fase un po' deprimente ma poi si riprende. Certo quel trauma l'ha segnato. Niente più donne e un duetto equivoco con Ricky Martin. Però io non sono meglio di lui se penso che il mio sole, il mio sasso e soprattutto il mio pianto (che non è casuale che abbia scelto pianto e non riso) sia Lea. Eppure vorrei tanto accoccolarmi tra i rami di un albero. Albero maschio possibilmente. Lea tu c'hai le tette e anche se fossi al comodo mi riferisco proprio a qualcosa di duro. E voi non fraintendete U.U
ZL radioFollia Favola - Eros Ramazzotti

Dal racconto della dolce Camilla
:
"Entrammo nel pub e prendemmo posto. Di fronte sedevano due ragazze, entrambe molto carine. Matteo, Alberto e Arturo presero a commentare e a sperare in un dopo-serata in camera d'albergo. Parlavano della divisione del bottino e di come fare per attaccare bottone. Alchè Matteo propose di scrivere una frase d'effetto su di un bigliettino (tovagliolo di carta) e di farlo arrivare alle tipe. Alberto si rifiutò:
"Quella è gente di classe. Dobbiamo osare di più. Se diamo l'impressione di avere i soldi le avremo già conquistate"
Matteo, accettata (non molto volentieri) l'idea dell'amico, consigliò due bayles. Ma anche questo suggerimento fu bocciato.
"Ci vuole di più. Se vogliamo dividere per tre quei due pezzi di figa dobbiamo cacciare più soldi. Martini bianco e saranno nostre".
Matteo e Arturo sbuffando diedero il loro consenso. I tre poi si misero d'accordo a fatica con la cameriera (rumena) e aspettarono l'arrivo dei Martini con l'intenzione di ammiccare quando le tipe si fossero voltate nella loro direzione.
Ovviamente il tutto rimase pura teoria. I Martini furono portati al tavolo ma i nostri tre spavaldi uomini si girarono dalla parte opposta presi dalla vergogna e accusandosi a videnda del mancato coraggio. Prima dell'arrivo delle pizze però (anche perchè avevano ordinato pizze con la cipolla compromettenti per il risultato finale) dopo una serie di: "Vai avanti tu". "No, tua è stata l'idea". "Vabè tutti insieme" si mossero verso il tavolo delle due ragazze.
Alberto e Arturo rimasero a debita distanza. Fu Matteo ad affrontarle: "graditi i Martini?"
1°tipa: "si, grazie"
Matteo: "possiamo farvi compagnia?"
1°tipa: "no, grazie"
Matteo: "possiamo sapere i vostri nomi?"
2°tipa: "no"
Matteo: "ah. Volete sapere i nostri?"
2°tipa: "no"
Matteo: "ah. E ciao allora"
I tre cavalieri tornarono al tavolo afflitti. Matteo bestemmiava e già si vedeva a pagare qualche euro di più mentre Arturo e Alberto rimasero in silenzio. Dopo un minuto di mutismo generale Alberto prese la parola e disse: "comunque facevano proprio schifo."
Da sottolineare che per tutta la serata aveva decantato la loro bellezza e pregustato un'orgia senza precedenti."
Morale della favola: quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba.
Questi i protagonisti della storia:



In alto da sinistra Arturo e Alberto nella loro versione naturale durante uno spettacolo "only for us" tenuta all'hotel Clarentianum di Roma (del quale disponiamo di posaceneri e kit da bagno). In basso il pelide Matteo noto per la sua ira funesta.
Aggiornamento ore 13.40: eccheccazzo, ho perso l'ennesimo pearcing. Ho voglia di un Martini Bianco. Vado al bar..magari non pago nemmeno ;P
ZL radioFollia 107.7 la regina del celebrità - 883

. Peccato che ci sono le chiamate gratis via cellulare,le sue telefonate continuavano.

SEI
UNO
STRONZO
(tra tutti gli stronzi il PEGGIORE)

Questa la devo scrivere se non altro per aggiornare un po' questo blog.
Sono rare le volte che abbondono la mia camera. E quando ciò succede vengo additata come "rincoglionita".
Faccio un breve sunto della giornata. Sarò schematica.
- suono sveglia: 10.30
- primo caffè: 10.32
- apertura occhio destro: 10.33
- secondo caffè: 11.00
- apertura occhio sinistro: 11.01
- squillo telefono: 11.10
Mamma (dal lavoro): vedi che tra poco arrivano quelli della lavatrice. DEVI pulire il bagno.
Zucca: e che ha la lavatrice???
Mamma: ma è possibile che non vivi in questa casa? E' da una settimana che...
Telefono (scocciato): tu tu tu tu tu
E' essenziale che voi sappiate quanto io detesti l'espressione "pulizia-della-casa". Non trovo l'utilità di rifare un letto se poi la sera stessa lo devo disfare o di pulire un bagno se poi entra mio fratello e il bagno torna peggio di prima.
Ma quel DEVI non mi lasciava alternative.
Apro tutti i mobili della cucina alla ricerca di qualche prodotto utile. E lo trovo. Lui mi guarda, io lo guardo e penso: sei quello per me.
Corro in bagno e provo ad aprire l'affare. Vano il tentativo. Due neuroni mi suggeriscono di girarlo verso il basso e di fare pressione sul corpo. Il tappo si apre e magiaaaaaaaaaaaaa....tutto il detersivo sul pavimento.
SCANSA-FATICHE.
E io che mi ero fidata del nome...
- Zucca consuma (intelligentemente) un rotolo di carta-igienica per tirar via 1 L di "cosa blu": dalle 11.15 alle 11.35
- squillo telefono: 11.36
Mamma: hai fatto quella cosa che ti ho detto?
Zucca (canticchiando): ho preso lo SCANSA FATICHE e ne ho fatto molto di più...ho dato senso al tempo senza misurarlo..
Mamma (strillando): ma ti sei rincoglionita???
Telefono (scocciato): tu tu tu tu tu
-arriva papà: 11.40
Papà (sniffando): ma cos'è sta puzza?
Zucca (seria e convincente): ma come ti permetti? E' un odore di pulito FORTE semmai...
Papà: sarà...
La giornata scorre tranquilla senza altri episodi degni di nota. Ma...
-squillo telefono-casa: 18.50
Il nostro telefono è magico. Squilla e ti mostra il numero di chi sta chiamando. La chiamata è anonima. I miei due neuroni ragionano: sarà qualcuno (telecom italia...eminflex...cucina-arredamenti...sky che già abbiamo) che vuole offire una promozione. Opto per lo scambio dei ruoli. E con voce seria...
Zucca: buonasera Vodafone sono Selenia in cosa posso esserle utile?
Nonna: Selenia ma ti sei rincoglionita???
Zucca (visibilmente colpita): nonna ma da quando hai imparato a fare il #31#??
Nonna: sto alle terme. E chiamo dall'albergo.
Zucca (pensando che la frase "ma è possibile che non vivi in questa casa" nonna non la possa dire dato che vive in un'altra casa): e da quando?
Nonna: ma è possibile che...
Telefono (scocciato): tu tu tu tu tu
ZL radioFollia 107.7 Rio Casa Mia - Rio Casa Mia

