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    domenica, 31 agosto 2008

    E' un mistero


    A Lecce c'è stata la festa patronale,e noi ci siamo andate!
    Le giostre ci hanno deluso,veramente ci hanno deluso i prezzi e il fatto che non riusciamo mai a vincere un pupazzo (in realtà è zucca quella che si cimenta nell'arte di pescare i pupazzi con le pinze,io una volta provai e quella volta pescai Winnie ) E' che un tempo costavano 2000 lire,mo sono arrivate a 4 euro...allora se risparmiamo in giostre,mi sembra giusto spendere in altro,come ad esempio: porcherie. Perchè non c'è gusto a non comprarne!
    Devo dire la verità: zucca mi vizia. Nel senso che se voglio una cosa (può darsi pure che me la compra) fa di tutto per trovarmela almeno. Per es così è stato per il cellulare nuovo: FUCSIA! e se ce l'ho,è solo grazie a lei che mi ha fatta arrivare in quell'ora,in quel minuto,in quel negozio,e si è introfulata nella conversazione tra la commessa e altri acquirenti (sì,io ora ho anche un cellulare fucsia,con lo sfondo viola,e ne vado fiera).
    Insomma,quella sera che andammo alla festa,ero disperata,perchè volevo a tutti i costi una treccina e non ero riuscita ad averla. Quelle treccine di cotone colorate -lo zio google per adesso non fornisce immagini e io non trovo il cavetto della digitale,usate la fantasia-  una al mio paese,che le ha fatte per anni proprio ora è entrata in sciopero,e così quella sera,minacciai di non uscire,perchè non mi avevano fatto la treccina!
    Così zucca disse: 'e te la fai a lecce'! e io: 'seeeee mo a me la fanno -_-'
    Invece,abbiamo trovato due simpatici campani,che in meno di mezz'ora mi hanno fatto un capolavoro ('na purcaria' cit. zucca)
    c'è da dire,che mentro io ero sotto le mani attente del mio trecciere (non so se esiste questo termine), la dolce mangiava lo zucchero filato, che da quanto ho saputo è stato offerto anche ai passanti, e quell'altra con la quale condivido il blog,ha fatto un acquisto 'che manco io so definire' so solo che me la vedo arrivare davanti,con un fermacapelli,con attaccate delle corna rosse: che luccicavano! (ciò vuol dire che hanno le pile incorporate,ho pensato tra me,e questo lei non lo sa)
    Zucca ha girato tutta la festa con quelle corna sulla fronte!
    Allora,se lei può permettersi di girare con un albero di natale in testa,io posso permettermi il sogno di una vita: un palloncino!  quelli ad elio,che volano alti,belli *_*
    E infatti ho acquistato Germano,alla modica cifra di 3 euro (1 di sconto grazie a zucca).
    Germano è stato il nome che la dolce ha dato al mio animale-palloncino "perchè ha la faccia da Germano", anche se mi sono opposta con tutta me stessa,ho iniziato anche io a chiamarlo "germy" quando dovevo proteggerlo da zucca che lo prendeva a sberle -_- senza motivo alcuno
    Ah,non ho detto,che germano era un pony,un minipony,bianco e fucsia,con gli occhi blu: bellissimo! E volava!!! proprio come quelli di cristina d'avena.
    L'ho tenuto in macchina,in braccio a me,l'ho portato a casa e l'ho lasciato libero nella mia stanza,volava tranquillo,e ci giocavo pure!
    Purtroppo,le parole cattive arrivano sempre,io ci credo,e credo che se una fa il malocchio,il male arriva. QUALCUNO non ha fatto altro che dire: 2 giorni e Germano muore. Tanto si sgonfia.
    Eh...Germano è durato nemmeno 2 giorni,poi,poverino: è scomparso!
    si è volatilizzato. non so come possa essere accaduto. Mica sono incosciente che permetto che scappi, io ho chiuso il balcone,e anche la porta del bagno,e quella della stanza,eppure,tornata dal mare,lui non c'era più.
    Poverino,si sarà sgonfiato e sarà finito in qualche angolo
    Comunque gli ho fatto una foto,e presto la metterò qui  (non mi interessa se non vuoi)



    ZL radioFollia 107.7  VOLA MIO MINIPONY (ci voleva...)


    Farneticato da Pxy alle 00:28 | Grazie per i commenti (19)




    martedì, 12 agosto 2008

    ciao ragazzi...



    Tre di notte. Rientri a casa e ti squilla il telefono. E' tardi, ti chiedi chi sia. "Sele tutto ok? Stai bene? I tuoi fratelli sono con te?"  In un attimo capisci che qualcosa non va'. Un incidente. Macchine distrutte. Come cartocci. Sangue. Dappertutto. Corpi senza vita, irriconoscibili. E' questo lo scenario che ti viene descritto. Non vuoi crederci. E' successo a pochi km da casa tua. Pensi al peggio. Non riesci più a prendere sonno. Il telefono continua a squillare e si susseguono chiamate tra i conoscenti. La sveglia suona alle 5 e mezza. Ti prepari per andare al lavoro. Arrivi quasi puntuale e ti informano che sette ragazzi hanno perso la vita in quel tragico incidente di poche ore prima. Fai domande. Cerchi di capirne di più. Nessun nome ancora. Le notizie sono confuse. Ti dicono solo che sette giovanissimi non ci sono più. Ti trovi a pensare che quella strada l'avrai fatta milione di volte...è la strada che prendi per andare all'università, allo stadio. E' la strada della morte da ieri. Quella che hai paura a percorrere ancora, quella che inevitabilmente ti farà pensare alle 7 stelle salite in cielo proprio nel giorno di San Lorenzo. Poi la giornata comincia. Tra caffè e cappuccini. Ma nell'aria tira un vento gelido e il silenzio e lo sgomento è negli occhi di tutti i clienti che increduli si chiedono come sia potuto accadere. Niente musica per oggi. Solo voglia di riflettere. E il pensiero va' subito ai genitori di quei ragazzi. Al loro dolore. Ti comunicano la loro età e con una facile somma ti rendi conto che insieme non superano gli 80. Rabbrividisci. Poi i nomi. Due li conosci. E infine i commenti. Le prime notizie dicono che la lancetta del tachimetro di una delle due macchine era bloccata sui 160 km/h. Perchè correvano così tanto? Che fossero ubriachi? Interrogativi senza risposta. Ma forse una risposta non serve. Di sicuro non li riporterà in vita. Oggi i funerali. Oggi un mio saluto è tutto per loro. Un saluto accompagnato da una riflessione: troppe vite si spengono sulle strade. Mettersi in macchina ubriachi o provare il brivido della folle velocità significa dire si alla cultura della morte. Ora è il tempo del lutto e del dolore. Da domani facciamo spazio alla ragione. Affinchè tutto questo non si ripeta più.

    ZL radioFollia 107.7 se tornerai - 883

    Farneticato da cenerentola88 alle 16:52 | Grazie per i commenti (15)




    lunedì, 11 agosto 2008

    La musica è stimolatrice... (sssssi)


    Una volta sentire la musica non mi faceva nessun effetto. Non avevo un cantante preferito,non avevo una canzone del cuore,non me ne fregava niente fondamentalmente. Un bel giorno,dal nulla,ho scoperto che ci sono certe canzoni,anzi no,ci sono proprio certi cantanti che sono capaci di farmi cambiare umore in pochi secondi. Non parlo di quelle canzoni che le senti e ti ricordano il primo bacio (anche perché non ci sono canzoni che me lo ricordano) o quelle dei cartoni animati che pensi a quando cantavi davanti alla tv e mamma gridava ‘devi fare i compiti’, o senti le spice girls,gli aqua o i backstreetboys e pensi che con quelli ci sei cresciuta,insomma non dico quelle che ti solleticano le emozioni,dico che ci sono certe canzoni che un giorno di questi mi faranno crepare,nel vero senso della parola-

    Certa musica su di me ha un'influenza eccessiva.Testimone più di qualcuno.
    Non so spiegare il motivo,perché non so nemmeno io come sia nata questa cosa,però so che appena sento
    Mika,Freddy o gli 883, succede qualcosa ai miei ormoni,al mio sangue,e non sono tanto cosciente delle mie azioni.


    Se per qualche disgrazia sento gli 883,apro i rubinetti e sono capace di piangere per ore. Sul serio. Una volta stavamo andando a scuola,ascoltavamo “se tornerai”,guidava zucca, nemmeno il tempo di scendere dalla macchina che ho iniziato a piangere,e ho pianto tutta la mattinata, 6 ore di pianti ininterrrotte,che nessuno è riuscito a placare. Idem un paio di settimane fa,quando zucca dormiva a casa mia. Le ho detto: dai sentimo gli 883,e lei nemmeno voleva,che sapeva a cosa andava incontro,eppure pensavo che non avrei avuto effetti collaterali,ma dopo 2 canzoni sembravo una fontana! (non ho capito se mi succede solo con le canzoni malinconiche o anche con quelle simpatiche,mi sa che piango appena sento Max,eppure mi piace tanto,mica piangevo quando sentivo Gigi D’alessio – e lì sì che si doveva piangere-).

    Se c’è Freddie alla radio: tutto bene. Mi brillano giusto gli occhi e posso saltellare da una parte all’altra,mi piace tanto. C’ho un sorriso stampato in faccia,e per fortuna non faccio nulla di strano.mal che vada rimango imbambolata e dico che avrei voluto vederlo un suo concerto.

    Quando sento Mika invece è meglio che attorno a me non ci siano persone dell’altro sesso. O meglio,le sue canzoni mi rendono proprio felice,anzi mi sa che dovrei sentire sempre lui,il problema giunge con Relax,take it easy. Non ho mai capito perché,quando sento quella canzone mi sale il sangue al cervello,c’è una vera e propria rivolta ormonale,cado in trans,non capisco niente,potrebbe crollare il tetto,potrebbe spaccarsi la testa,mi si può fare qualsiasi cosa,sono impassibile e peggio ancora: eccitata!

    Ah,stavo dimenticando la musica house: quella mi provoca mal di testa (veramente nel mio gruppo,tranne uno,nessuno la sopporta)!!! Ogni volta che andiamo a ballare,appena il dj mette qualcosa che assomigli a tunz tunz tunz,facciamo a gara a chi per primo dice: ce ne andiamo? Mentre il nostro mitico Gab si lamenta che vorrebbe stare fino alle 6 sotto le casse (ma vuole o non vuole alle 3 ce ne andiamo sempre)

    Ps: gab,tranquillo che ti amiamo lo stesso,anche se ti piace la musica tunz tunz tunz


    ZL radioFollia 107.7    this is the music I like - Alexia

    Farneticato da Pxy alle 11:00 | Grazie per i commenti (3)




    sabato, 02 agosto 2008

    i love my "clients"


    La mia esperienza tra cappuccini e caffè da servire ai tavolini mi ha indotto a classificare le diverse tipologie di clienti con cui ogni giorno ho a che fare.

    -gli innamorati: generalmente uomo e donna. Si scambiano continuamente effusioni incuranti della presenza della sottoscritta. Distratti da un colpo di tosse il lui della coppia ordina per entrambi. Generalmente domandano la medesima cosa. Es: due cappuccini, due cornetti alla crema. Comincia l'uomo a mangiare interrompendo la serie infinita di baci e buffetti responsabili di aver fatto freddare la colazione. Degno di nota il momento in cui la sottoscritta ritira i soldi. Si succedono vergognose esclamazioni del tipo: "amorino lascia pagare il tuo tesorino. Cuoricino mio fatti dare un bacino". Persi nell'incantevole mondo dell'amore i due non lasciano mancia alcuna. INSOPPORTABILI.

    -il simpaticone-provolone: generalmente uomo. Generalmente inguardabile. Subisce il fascino della sottoscritta e tenta in ogni modo di catturare la sua attenzione. Fallisce miseramente nel tentativo di captare informazioni sulla sua vita privata. Ferito nell'orgoglio crede di poter riconquistare terreno facendola sorridere. Spara battute a go-go col solo risultato di farle perdere tempo prezioso e rendersi ridicolo. Chiama la sottoscritta con una media di tre volte al minuto ordinando bibite e gelati sempre diversi. Arriva a provare l'aperitivo della casa (sconsigliato perchè, essendo che ciascuno a casa sua può far ciò che vuole, del cocktel potrebbero far parte liquidi INCONSUETI a seconda del giramento di palle del barista) e la coppa limone-cioccolato (avendo chiesto in precedenza gli altri gusti). Il provolone consuma tutti i suoi risparmi. Dopo circa 5 ore, rendendosi conto di non avere neanche i soldi per prendere il bus e tornare a casa, abbandona la scena a capo chino non lasciando mancia alcuna. ODIOSO.

    -il rompicoglioni: generalmente uomo. Generalmente anziano. Il rompicoglioni non ha un cazzo da fare. Comincia col chiedere se nel bar vendano anche giornali (eppure lo sa che l'edicola è a 50 metri dal bar. Lo sa cazzo) e finisce col volere la penna con cui la sottoscritta annota le ordinazioni. Ecco. Soffermiamoci su quest'ultimo punto. La penna. La penna è uno strumento di essenziale utilità per la sottoscritta. Con la penna si evita al cervello il faticoso compito di dover memorizzare i dati. Se la penna viene a mancare la sottoscritta può essere assalita da evidenti crisi di panico. Il rompicoglioni generalmente la priva della penna per un tempo indeterminato dimenticandosi, una volta finito di scarabocchiare un maledetto tovagliolo di carta, di restituirla. Consuma in genere solo un caffè occupando il tavolino per tre-quattro ore. Se la sottoscritta si dimostra disponibile al dialogo il rompicoglioni attacca con la storia della sua vita. E' la fine. Non lascia mancia alcuna. NOIOSO.

    -l'impaziente: indifferentemente uomo o donna. Avverte il rischio di dover aspettare più di 5 minuti prima di essere servito e con gesti irritanti richiama l'attenzione della sottoscritta. All'ennesima alzata di mano viene mandato affanculo. L'impaziente, se privo di orgoglio, entra nel bar e consuma al bancone la sua colazione. Il più delle volte si alza sbuffando e va via non lasciando mancia alcuna. INQUIETO.

    -l'indaffarato: generalmente uomo. Generalmente irritante. Occupa l'intero tavolino con i suoi accessori (occhiali da sole, occhiali da vista, chiavi delle prima casa, chiavi della seconda casa, asciugamano da mare, gazzetta dello sport, sole 24ore, settimana enigmistica... ). Ordina un caffè senza distogliere lo sguardo dal suo quotidiano. Costringe la sottoscritta a trovare uno spazio per posare la tazzina incurante degli sforzi della stessa. Quando grondante di sudore la sottoscritta porge lo scontrino l'indaffarato non si accorge del gesto e continua a leggere il giornale. Solo dopo avergli ruotato intorno una decina di volte nel tentativo di creare un'ombra capace di distrarlo l'uomo ti degna di un'occhiata e ti consegna i soldi riprendendo subito dopo con aria scocciata la sua lettura. Per non essere nuovamente disturbato ti invita a tenere il resto. SOCIEVOLE.

    - il turista generoso: indifferentemente uomo o donna. Ti scambia per un centro informazioni e comincia a porre domande circa i luoghi del posto. Ti ritrovi ad essere utile anche come cartina stradale sostituendo a termini come destra e sinistra (che io non so proprio quale sia una e quale l'altra) espressioni come “vada di qua, poi giri di là e subito dopo ancora di là” aiutandoti con le mani.
    Decanta le bellezze del posto, si complimenta per la disponibilità e promette di ritornare ancora. La sottoscritta se ne compiace non prima di essersi assicurata una consistente mancia. TESORO.

    -il turista taccagno: vedi turista generoso. Unica variante: non lascia mancia alcuna. DETESTABILE.

    -i gruppi: generalmente composti da 7-8 ragazzi misti. Generalmente indecisi. Litigano tra di loro per chi deve iniziare ad ordinare (“fai tu”, “no prima tu”). Cambiano idea sentendo le richieste altrui (frequenti le espressioni del tipo: “no anzi no..anche per me un succo di frutta” o anche “scusa puoi togliere un latte e menta e aggiungere un caffè latte?”). Ti costringono a munirti di una seconda penna (data l'elevata possibilità che la prima possa abbandonarti) e di un block-notes di riserva. Fanno di tutto per sporcare la tovaglia e innervosire la sottoscritta. Impiegano in media 3 ore per raccogliere i soldi e pagare il conto. Non lasciano mancia alcuna. TIRATI.

    -gli uomini d'affare: generalmente in numero non superiore a 4. Sistemano cartelle e pc portatili sul tavolino e ordinano velocemente caffè e cornetto. Litigano per chi deve pagare. Di norma tirano fuori il cinquantone e lasciano una generosa mancia. AMMIREVOLI.

    -Lea e amici vari: mangiano aggratis. Paga la sottoscritta. SODDISFATTI.

    ZL radioFollia 107.7   La lunga estate caldissima   -   883




    Farneticato da cenerentola88 alle 00:16 | Grazie per i commenti (13)