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    giovedì, 29 maggio 2008

    ci pensa la vita mi han detto così


    C'è chi riesce a non farne un problema tanto "l'importante è che non mi boccino", c'è chi pensa che andrà bene "tanto il libro lo so a memoria", c'è chi "non ce la faccio, aiuto" e c'è anche chi "è inutile che ci provo tanto va male".
    Ognuno ha un suo modo di affrontare gli esami. E così armati di santini, scacciapensieri, orsetti porta-fortuna e cornetti scaramantici si va incontro al gran momento ciascuno con il proprio carico di preoccupazioni.
    Esattamente due settimana fa, dopo aver ascoltato “niente paura” di Liga come di rito, mi sono messa in macchina e dal momento che appartengo alla cerchia dei “come và..và” ero piuttosto tranquilla.
    Avevo preparato l'esame in poco tempo (per colpa di chi??? lo so io...) ma questo anziché turbarmi mi aiutava a mantenere la calma perchè “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”.
    La prova prevedeva di essere svolta in giornata, una prima parte scritta e una seconda orale (solo per chi avesse superato la prima).
    Ciò che proprio non sopporto e mi svilisce è l'attesa. Ero molto carica dopo il buon risultato dello scritto (culo, solo grande culo...e tutto farina del mio sacco -laddove anche sacco sta per culo- dato che c'erano 20 guardie svizzere con le orbite di fuori che impedivano qualsiasi altro movimento diverso dallo scrivere sul foglio) e aspettavo il mio turno per l'interrogazione.
    Il tempo sembrava non passare mai e io mi sentivo sempre più stanca. Ma poi arriva “lui”, quello che il solo guardarlo ti mette di buon'umore, il tizio che non conosci ma che ti riesce a strappare una risata.
    Aveva delle occhiaie che mettevano paura (sintomo di una notte passata sui libri), capelli alla marge simpson e uno sguardo che, se io fossi stata un'esaminatrice, lo avrei passato con 30 solo per quello. Penna in mano abbozzava dei grafici sul banco per poi scarabocchiare il tutto e grattarsi i capelli quasi ad avere la giusta ispirazione.
    Ripeteva a bassa voce formule presenti soltanto nelle note poste a piè di pagina del libro (che io neanche mi ero preoccupata di guardare).
    Il tipo sudava freddo tanto che avrei voluto passargli una mano sulla spalla.
    Arriva il suo turno e cominciano le domande. Io ero lì, non potevo fare a meno di sentire. Ero preoccupata e temevo che non avrebbe spiccicato parola. E invece se la cava.
    Alla fine...

    prof: 20
    lui (si guarda attorno smarrito): 20?
    prof. si...20!
    lui (inizia a tremare): che cos'è 20?
    prof: -_____-
    lui (nel panico più assoluto): no prof..mi dispiace ma proprio non ricordo”
    prof: 20 il voto...U___U
    lui (sospiro di sollievo): ahhhhhhhhh. Grazie professò ^^

    ZL radioFollia 107.7   Notte Prima Degli Esami   -   Antonello Venditti


    Farneticato da cenerentola88 alle 10:45 | Grazie per i commenti (19)




    lunedì, 19 maggio 2008

    le cose rex


    Meglio se mi prendo in giro da sola,tanto se questa conversazione non la pubblico io la pubblicherà zucca nel prossimo intervento,quindi...
    E' che io e i numeri non andiamo molto d'accordo,anzi non vado d'accordo in generale con le materie scientifiche,la mia amica invece è un genio in materia,per fortuna ho sempre avuto il suo supporto.
    Se c'è una cosa bella del nostro rapporto poi è che ci capiamo al volo,nemmeno faccio in tempo a pensare una cosa che lei già sa cosa vado a dire,eppure ieri proprio non riusciva a capirmi.

    Parlavamo su msn di un esame che devo fare,e volevo dirle che ci sono "delle cose" di cui non ricordavo bene il nome,ma speravo che lei capisse,invece mi ha fatto svenare. (mi scuso con chi è di materia,sono proprio un caso disperato )

    Lea : CI SONO LE COSE REX

    Lea : Non sono mai riuscita a fare le cose rex!
    Fantashock: le cose rex?

    Lea : quelle porcherie....le rex

    Fantashock: e che sono?

    Lea : zucca quelle cose 

    Lea : le rex!

    Fantashock: 

    Fantashock: mai fatte 

    Lea : selenia

    Lea : quelle cose

    Lea : che h2o più O-

    Lea : dava h2 O2

    Lea : le cose rex

    Fantashock: cose rex si chiamano?

    Fantashock: sei sicura???

    Lea : ma hai capito di cosa parlo? 

    Fantashock: si ma non credo si chiamino così

    Lea : non so
    Lea : so che sono le cose rex,ah

    Fantashock: rex il cane è...

    Lea : aspè

    Lea (dopo un controllo veloce sul libro): ah selenia

    Lea : reazioni redox si chiamano

    Fantashock: le cose rex, reazioni redox...stessa cosa^^

     

    ZL radioFollia 107.7   Un Chimico   -   Fabrizio de Andrè


    Farneticato da Pxy alle 09:54 | Grazie per i commenti (32)




    mercoledì, 14 maggio 2008

    la bambola assassina


    Breve premessa al post: scusate l'assenza ma ho dovuto approfondire il concetto di tasso di cambio dato che l'esame di economia politica era alle porte e pertanto non mi è stato possibile passare per i vostri blog né aggiornare il mio.
    Ho perso i contatti anche con la mia cara amica Lea...chissà se è sopravvissuta alle minacce della killer.

    A voi è mai capitato di essere stati minacciati da qualcuno? E che qualcuno vi avesse tanto in antipatia da volervi sfregiare il viso?
    No perchè c'è una killer in giro e Lea è il suo obbiettivo. L'accusa è grave: Lea le ha rubato il ragazzo ergo è una pu****a (e lei direbbe: ma magari...).
    Che questa ragazza avesse qualche problema lo si è capito fin da subito ma che fosse in grado di costruire trame che neanche il miglior Spielberg.. beh l'ho scoperto solo quando ha contattato anche me su msn. Che poi io ricordo ancora i suoi esordi:
    “ciao scusa se ti ho aggiunta ma ho bisogno di sapere se conosci una che si chiama Lea e che adesso vive a Roma. Ho intenzione di spaccarle la faccia perchè il mio ragazzo mi ha lasciato per lei."
    Col tempo ha fatto carriera:
    "voglio andare a trovarla sotto casa. Devo essere io l'artefice della sua rovina. Rimarrà sfregiata a vita"
    L'apice quando:
    "la farò sbranare da un branco di doberman così si ricorderà a vita di me"

    La killer aveva davvero cattive intenzioni ed era riuscita a mettere un po' di paura anche a me. Solo che il gioco mi piaceva e allora l'ho assecondata per capire quanto fosse seria.
    Ogni tanto cambiava programma.
    Per ultimo voleva contattare dei marocchini e farla rapire con un furgone. I detti uomini la avrebbero in seguito picchiata e abbandonata in una strada buia e deserta.
    Era un piacere sentirla parlare...aveva una fantasia che neanche mia cugina quando dice le bugie a mia zia. Solo che poi la situazione è degenerata. Lei parlava con me solo perchè sperava che io le dicessi via e numero civico di casa di Lea. Se restavo vaga mi bloccava e provava con altri suoi contatti.
    In pratica la killer, tramite un'e-mail a catena credo, era riuscita a conoscere tanti amici e non sapendo quanto fossero vicini a Lea chiedeva un po' a tutti, non prima di averla definita una zoccola ruba-ragazzi, informazioni private.
    Una volta mi chiese anche se ci fosse qualcosa che Lea temesse in particolar modo. Beh...mi vennero in mente gli squali solo che si arrabbiò perchè non poteva affittare un branco di squali per "sfregiarle il viso" e mi bloccò nuovamente.
    Arrivò persino ad offrire soldi per sapere dove abitasse la mia amica. Chiesi un pagamento in natura ed inutile dire che mi bloccò di nuovo.
    Il gioco finì quando Lea, solita guastafeste, decise di andarla a denunciare alla polizia postale.
    La killer sparì.
    Qualche giorno fa un'e-mail: "non pensare di farla franca".
    La Killer è tornata, come nei migliori film.
    E noi siamo qui a goderci questo secondo tempo.

    ZL  radioFollia 107.7   Serial Killer   -   Lucio Dalla


    Farneticato da cenerentola88 alle 14:22 | Grazie per i commenti (23)




    venerdì, 02 maggio 2008

    yen o euro?


    Ero in giro con un'amica ,siamo entrate in un negozio giapponese.
    E' risaputo che tutto ciò che è giapponese,a partire dal cibo,è particolarmente caro. Sto negozio in particolare voleva essere una boutique,era raffinato.
    A me non piaceva nulla,se non guardarmi in giro e farmi tremila domande su come la gente possa indossare abiti simili...sorvoliamo.
    La mia amica si presenta con una maglia,che non voglio nemmeno provare a descrivere.

    Xxx: 'bella,no?'
    io: 'emh...'
    Xxx: 'ora la provo'

    La prova,le piace ancora di più.

    Xxx: 'ehi Lè.costa solo 19 euro!'
    io: 'sì,e babbo natale è verde. come può costare così poco in un negozio simile?'
    Xxx: 'e leggi'

    effettivamente l'etichetta riportava 19.

    Alla mia amica suona il telefono. Dentro al negozio non prendeva bene la linea

    Xxx: 'paga tu,ti ti aspetto fuori'
    io: 'vabbè'

    Arrivo alla cassa con 20 euro in mano,sono anche tentata a sfoggiare qualche parola in giapponese,ma nemmeno vado per dire 'conb' che sento: sono 120 euro.

    io: 'ce ce cento venti?'
    commessa giapponese stranamente nervosa: 'si,non c'è scritto?'
    io: ' dice 19...?
    lei: ' quello prezzo yen'

    Vado fuori dalla mia amica.
    'e be? la maglia?
    io: 'aggiungici altri 100 euro va'

    Che ne posso sapere io che scrivono i prezzi nella moneta loro??? e specialmente: che ne so io quanto vale sto yen?!!!
    ps: mi scuso per l'assenza da splinder e dai vostri blog decisamente lunga ,mi scuso con zucca che non ho nemmeno lasciato un commento nell'ultimo post che ha scritto,e grazie ancora a Daniele per il template che più lo guardo più mi piace.

     Aggiornamento post conversazione con zucca su msn.

    zucca: 'lè,ma sei sicura che 19 yen sono 120 euro?'
    io: 'sì,quella lo ha detto'
    zucca: 'ma sicura? che uno yen vale pochissimi centesimi''
    io: 'ma che vuoi da me,diceva 19875542'
    zucca: 'aahhhhhhh non 19!'
    io: 'no,19. cioè noi solo quello abbiamo visto'
    zucca: 'e ti pare la stessa cosa?'
    io: ' e zucca...'
    zucca: 'zucca la pizza,tu hai letto 19466,non 19. e allora ce cazzu uei di li cristiani? -tradotto:e allora che cazzo vuoi dalla gente?-

     vabbè...io  zucca ^^
    e ora mi spiegherà sta storia dello yen...

     

    ZL radioFollia 107.7     Fast and furios - tokio drift


    Farneticato da Pxy alle 19:08 | Grazie per i commenti (16)