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    martedì, 29 aprile 2008

    pronto..casa idioti?


    Ora qualcuno mi deve spiegare cosa di così terribile abbia fatto nella mia vita precedente da meritare una così tremenda punizione. Io non posso credere di far parte di una famiglia di IDIOTI. Ma andiamo per gradi.
    In casa nessuno risponde mai al telefono. Anzi meglio dire che quando il telefono suona tutti si dileguano o si impegnano in attività prima di allora inesistenti. E così se mia sorella per puro sbaglio si trova in prossimità del telefono e questi per puro caso squilla lei ne approfitta per dare da mangiare ai pesci (l'acquario è vicino al telefono) che fino a quel momento avrebbero potuto pure morire di fame.
    E così se mio fratello è solo in casa e a me che sto per strada serve un numero di telefono che ho segnato sull'agendina che ho dimenticato sulla scrivania, questione di vita o di morte dato che il numero che ho segnato sull'agendina che ho dimenticato sulla scrivania è quello dell'autotrasporti (maledetta macchina    -____-), neanche ci penso a chiamare a casa perchè faccio prima a trovare qualche santo che si offra di darmi uno strappo.
    Mamma e papà non rispondono perchè (e questo lo dicono da quando siamo nati) “tanto è per noi”. Non importa che subito dopo squilla il cellulare di mamma o papà perchè il cugino della prozia del fidanzato della sorella di mamma ha qualcosa da dire ai miei.
    C'è anche da dire che da quando arrivò una bolletta del valore di 800 euro con chiamate all'166... e 899... (non si scoprì mai il colpevole e guai al primo che pensa a me) papà in preda ad un'ira funesta mise dei codici e bloccò anche le chiamate verso i cellulari. Da allora nessuno utilizza più il telefono di casa e quindi si è un po' persa l'abitudine di rispondere.
    Io aggiungerei anche il fatto che a volte a casa si evita di rispondere perchè in 7 chiamate su 10 ti stanno offrendo una promozione. Ma io dico: tutti a noi? Sky (che chiama sempre anche se siamo abbonati da una vita ma proprio non lo vogliono capì), Wind-infostrada, quella delle pentole, eminflex, unicredit. Credo che il mio numero debba avere molte cifre in comune con quello di Berlusconi. C'hanno presi per benestanti. Mbà.
    Comunque tornando a parlare di idioti l'altro giorno squilla il telefono mentre consumavamo il nostro pranzo comodamente seduti davanti alla tv (vedevamo un film su SKY, perchè noi SKY ce lo abbiamo, capito signori di SKY???). Succede qualcosa di strano. Mio fratello si alza e si avvicina all'apparecchio. Penso che se si mette a dar da mangiare ai pesci quelli moriranno obesi e invece prende la cornetta.

    Fratello di Zucca: “pronto, chi è?”
    Amica di Zucca: “ciao sono Chiara, c'è Selenia?”
    Fratello di Zucca: “un attimo”.

    Sottovoce mio fratello mi dice che è per me. Mi dimeno per fargli capire che deve dire che non ci sono. Io quando mangio non ci sono per nessuno. Gesticolo come un'idiota per due minuti con un pezzo di carne in bocca rischiando anche di affogarmi. Lui sembra aver colto il messaggio. Sembra.

    Fratello di Zucca: “Chiara..?”
    Amica di Zucca: “dimmi”
    Fratello di Zucca “ha detto Selenia di dirti che non c'è”
    Amica di Zucca: “ah..”

    Ecco perchè vivo in una famiglia di idioti.

    ZL radioFollia 107.7   Where is my mind   -   Pixies


    Farneticato da cenerentola88 alle 22:21 | Grazie per i commenti (24)




    giovedì, 24 aprile 2008

    applausi per Dan...


    Ed eccolo finalmente...dopo aver fatto fuori Rat Man il topo e gli amici ragni siamo liete di inaugurare il nuovo template. I ringraziamenti sono d'obbligo. L'autore di questa meraviglia che con molta pazienza ha accolto le nostre idee e le ha messe in atto (il tutto a titolo gratuito) è il mitico DANIELE.
    Lavorando con lui ho avuto anche modo di apprezzarne la persona...ma questa è un'altra storia (lo dovevo dì sennò pare che l'ho usato).

    Ci tengo a far notare alcuni particolari:

    -la cinta di Lea ZL sta per ZuccaLea;
    -la mia cavigliera è proprio una zucca;
    -i tre cellulari di Lea esistono anche nella realtà ma sono sempre spenti.
    -il mitico Mirko Vucinic adesso segna per la Roma ma è diventato un grande nel Lecce (a ognuno i suoi meriti);
    -la nutella è mia e guai a chi me la tocca (Daniele l'ha messa di proposito dietro di me);
    -i calzini colorati (che sembrano dei vermi...scusa Daniè) sono sistemati vicino ai miei piedini rigorosamente profumati e puliti (nella vita di tutti i giorni sono un po' più sporchi data la mia fissa di sentire il contatto con il freddo del pavimento);
    -le tette di Lea non si vedono ma ci sono (e anche nella realtà);
    -Winnie mi è simpatico solo perchè non ha la faccia ebete di sempre e compatisce Lea proprio come me
    -Freddie ci doveva stà per par condicio (Lea lamentava il fatto che io potessi tenere attaccato il poster del Lecce).

    Detto ciò ci godiamo il momento e aspettiamo i vostri commenti (solo se positivi). Ne approfitto per rivolgere ufficialmente un invito a Daniele per un caffè (tanto paga Zucca ).

    ZL radioFollia 107.7      Tanti Auguri   -   Raffaella Carrà


    Farneticato da cenerentola88 alle 14:22 | Grazie per i commenti (21)




    mercoledì, 23 aprile 2008

    se non capisco...mi annoio!


    Io al cinema mi diverto.

    Mi piace vedere ogni genere di film,che poi ne capisco pochi è un altro discorso.

    Diciamo che se qualcuno mi spiega tutto in generale è cosa gradita,per me domande tipo: perché il cielo è azzurro? perché gli animali hanno la coda e noi no? Sarebbero all’ordine del giorno. Siccome sono in pochissimi che hanno la pazienza di sopportarmi,devo contenermi,aimè,e rimanere con tante curiosità.

    Con i film è quasi la stessa cosa,dopo un po’ mi scoccio a guardarli se non li capisco, non posso passare tutto il tempo a fare domande, ‘ma perché ha detto così? Ma perché fa così? Ma quello è l’amante? Quella è figlia di chi?’ capita che leggo le recensioni prima di andare al cinema,e per sbaglio una volta ho letto un finale.

    Ovviamente con me c’era la mia compagna di sventure,ignara di quanto mi era successo. Sinceramente non lo avevo capito benissimo (quando mai), diceva solo che il morto nella stanza non era morto,ma era lui il killer. Ba. Certa di aver capito una cosa per un’altra ho pensato di non dire niente a zucca.

    Tha saw. Bellissimo,appassionante (assolutamente consigliato,ho il dvd,lo presto volentieri), per un attimo mi ero dimenticata di quello che avevo letto,purtroppo era inevitabile anche per me fare finta di non saperlo,un pò mi è dispiaciuto perché la sorpresa sarebbe stata eccezionale.

    Be,non vedo perché se il film è rovinato per me non debba esserlo anche per la mia amata zucca! Proprio 5 minuti prima della fine,le dico: “zucca,ma secondo te chi è?”

    Zucca: “non ne ho proprio idea.”

    Io: “dai su…chi c’è nella stanza?”

    Zucca: “sti due,e il morto…”

    Io: “eh..”

    Zucca: “e be?”

    Momenti di silenzio.

    Io: “ma sicuro che sia morto?”

    Purtroppo l’ho esclamato ad alta voce,le poche persone presenti in sala hanno sentito,ma non importa quanto mi abbiano odiata o tutte le benedizioni che mi siano arrivate quella sera, importa l’espressione avvilita di zucca,che stava realizzando di aver saputo il finale prima che accadesse. “stronza,ma che cazzo fai?mo finiva,c’era bisogno?”

     

    Red dragon

    (a parte che un amico qui ha toppato più di me,perché finito il film non aveva capito chi era il protagonista)

    C’era una scena che doveva lasciare con il fiato mozzato. Una ragazza cieca doveva tagliare una torta e vicino a lei il killer che non era chiaro cosa potesse fare.

    Mi nascondo dietro zucca,e dico “dimmi tu cosa succede”.

    Zucca: ecco,sta prendendo un coltello

    Io: e?

    Zucca:”…oddio lui le passa il coltello”

    Io: “uh.”

    Zucca:”…ecco ora lei prova a tagliare la torta”

    Io: “la torta…con la panna?"

    Zucca ci riflette e dice “no, al cioccolato.”

    Poi grida: “ma ti pare normale in un momento critico come questo chiedere na cosa simile?”

     

    A me piace andare al cinema.

     

    ZL radioFollia   107.7          kc & the sunshine band - that's the way (i like it)


    Farneticato da Pxy alle 14:33 | Grazie per i commenti (8)




    domenica, 20 aprile 2008

    E se lo dicono loro...


    Io l'ho capito che non vivo in casa MIA.
    Non c'è bisogno che me lo ripetano sempre. Che poi mi chiedo se abbia effettivamente senso questa frase dato che io in casa MIA trascorro la metà del tempo.
    Circa un'oretta fa sono entrata in cucina per prepararmi un caffè (sono un'inguaribile caffeinomane, lo ammetto) e ho trovato sul tavolo saponi, deodoranti, vestiti e ombretti.
    Dopo un attimo di smarrimento (pensavo di aver sbagliato stanza) il mio occhio è caduto su una valigia ai piedi del tavolo. Qualcuno stava per partire. Ma chi? E soprattutto, perchè io non so mai niente?
    Incontro mia mamma nel corridoio (non la vedevo da pranzo) e chiedo informazioni. E puntuale: “ma non vivi in questa casa???”. Che poi la colpa non è mia. Io sono discreta. Sono loro che non mi dicono nulla.
    E ancora:
    “tua sorella sta partendo con la scuola. Starà via 4 giorni”.
    Il più infame dei sorrisi si stampa sulle mie labbra. No, non mi interessa sapere altro. Né dove andrà, né come si è organizzata. Mia sorella, l'assassina (di
    franco il criceto bomba) starà via per 4 giorni. *___*
    Ciò ovviamente significa che potrò parlare tranquillamente al telefono e usare il portatile fino alle 4 di notte. Perchè, cari lettori e lettrici, dovete sapere che qualche tempo fa è arrivata una minaccia da parte dell'assassina.
    Durante uno dei pochi momenti in cui la famiglia era riunita la sorella ha preso la parola e ha annunciato che non sarebbe più andata a scuola se io non avessi smesso di fare rumore. Già..perchè io e la tipa condividiamo la stessa camera e lei, infastidita dalla mia voce al telefono e dalle mie mani sulla tastiera, non riesce a prendere sonno.
    I miei ovviamente le hanno dato ragione e così ho dovuto rinunciare all'irrinunciabile. La sua assenza significa anche bagno libero e acqua calda sempre a disposizione. Perchè (anche questo è degno di nota) mia sorella se non si fa due docce al giorno si sente sporca.
    Veramente adesso che ci penso anche ieri papà mi ha fatto notare quanto poco conosco l'ambiente in cui vivo. Si era leggermente allentata la vite della borsa e data la mia più totale incapacità a cavarmela da sola avevo chiesto il suo aiuto.
    Zucca: (porgendogli la borsa)
    “papà potresti aiutarmi?”
    Lui: “e prendimi il cacciavite”
    Zucca: “e dove sta?
    Lui: “vai sempre dritta nel corridoio, la seconda porta a sinistra. Primo cassetto a destra.”
    Zucca: “papà ma...mi stai prendendo per c**o?”
    Lui: “ma se sembra che non vivi in questa casa...”
    E anche mamma non perde l'occasione per sottolinearlo quando quelle poche volte che mi offro volontaria per asciugare pentole e contenitori vari le chiedo dove vadano messi.
    Ah..un po' di tempo fa ho usato un vassoio in acciaio inox (dovevo fà bella figura) per offrire il caffè ai miei amici. Dopo ovviamente ho dovuto lavare il tutto compreso il vassoio che ho riposto in qualche mobile. Mia mamma ancora lo sta cercando...
    Però in compenso so esattamente dove papà nasconde le cioccolate. Compra tre stecche alla volta e, per evitare che i suoi tre adorati figli possano divorarle prima ancora che lui le riponga nel frigo, ha preso l'abitudine di nasconderle.
    Un po' come Cremonini con la marmellata n. 25 che gli veniva nascosta dalla ragazza insomma. Solo che Zucca è furba e l'ha trovata...secondo cassetto in basso a sinistra pà

    piesse: ho fregato a mia sorella un pacchetto di patatine dallo zaino e le ho nascoste nel cassetto delle mie mutande (pulite e profumate). Provvederò a farle fuori domani quando lei sarà già partita per non so dove. Se ne accorgerà?

    AGGIORNAMENTO DEL GIORNO DOPO: Zucca sgranocchia patatine alla paprika comodamente seduta sul letto della sorella (preoccupandosi di lasciar cadere in ogni dove le briciole) mentre legge i vostri commenti ;P

    ZL radioFollia   Marmellata # 25   -   Cesare Cremonini


    Farneticato da cenerentola88 alle 22:58 | Grazie per i commenti (23)




    domenica, 20 aprile 2008

    Però non siamo femministe


    'I bimbi sperduti, chi sono?'

    'Sono bambini caduti dalle carrozzine quando le tate non guardavano! Se non vengono reclamati entro 7 giorni vengono spediti all'isola che non c'è!'

    'Ma sono tutti maschi?'

    'Sì perchè le femmine sono troppo intelligenti per cadere dalle carrozzine…'

     

     Che bello vedere Peter Pan


    ZL radioFollia 107.7   Peter Pan - Cristina D'Avena


    Farneticato da Pxy alle 16:38 | Grazie per i commenti (6)




    sabato, 12 aprile 2008

    Ci facciamo due risate


    Non volevo raccontare questa storia,ma zucca ne è particolarmente divertita e quando capita di ricordarla ride come una matta,quindi spero che la persona messa in ballo non passi da queste parti.

     

    Se esco con qualcuno,maschio o femmina che sia, non pretendo assolutamente che in un bar o in qualsiasi occasione mi venga offerto qualcosa. Se capita sono la prima a pagare per l’altro/a senza problemi o scrupoli,però diciamo che se nessuno offre niente,magari nemmeno ci faccio caso.

    Una volta però è successa una cosa…che davvero cade nel ridicolo.

    Io e un ragazzo eravamo in un bar,dovevamo fare in fretta causa ritardo.

    Non importa specificare che i nostri rapporti erano più che intimi.

    Io ero al telefono. Lui al bancone ordina tutto quello che poteva ordinare alle 3 del pomeriggio.

    Ragazzo: “tu vuoi qualcosa?”

    Io: (al telefono occupata a raccontare fatti eclatanti) “no no grazie”.

    Ragazzo: “ma dai”.

    Io: (sempre al telefono) “no no davvero”.

    Ragazzo: “e su”.

    Io: “okkè,un the alla pesca”. (e vediamo se finisco sta telefonata,penso)

     

    La cassiera: “allora sono le pringles,il bounty,le caramelle,l’aranciata,il the alla pe.."

    Ragazzo: no no il thè alla pesca è suo.

     

    Signori…non c’è niente da dire,ridiamoci su.

    ZL radioFollia 107.7   Lily Allen - Smile


    Farneticato da Pxy alle 14:15 | Grazie per i commenti (41)




    mercoledì, 09 aprile 2008

    fango parte 2


    Quest'Italia costa! Gli aumenti sono all'ordine del giorno e i tg non parlano d'altro.
    C'è chi tenta di ovviare al problema proponendo matrimoni con miliardari .
    C'è chi si arrancia come può imprecando contro l'ingegno di uomini che se ricchi sono devono ringraziare solo i ciucci che lavorano e si spaccano il culo per arrivare a fine mese.

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    Generi di prima necessità, gas, luce, acqua, BENZINA. Tutto più caro.
    Ora è' vero che la mia macchina è una sanguisuga e richiede di essere soddisfatta con una media di tre volte a settimana. E' vero anche che di fronte a questa emergenza ognuno corre ai ripari per come può. Ma porca paletta IO IN FRONTE NON C'HO SCRITTO GIOCONDA.

    Lungo la strada che mi porta all'università c'è solo un distributore.
    Da premettere che papà m'ha sempre detto che alla consegna delle chiavi al benzinaio faccio bene a ricordare il tipo di benzina da mettere.
    Che io onestamente fra gas, gasolio, ecologica e senza piombo non c'ho mai capito nulla.
    Veramente m'aveva pure raccomandato di scendere dalla macchina e controllare di persona che il rifornimento venisse fatto.
    Ma torniamo a noi laddove per noi faccio riferimento a quell'approfittatore del benzinaio e a me vittima innocente.
    Zucca: "dieci, per favore"
    Ladro: (con il più falso dei sorrisi): "fatto, arrivederci"
    Zucca pensa che nel suo ritardo è stata fortunata dato che non c'era fila e quel "buon'uomo" aveva fatto in fretta. Sorride, ringrazia e riprende il suo cammino. Dieci km e si accende la spia della benzina. Zucca storce un po' tutto ma non ritorna indietro data l'ora tarda. Una volta a casa si lamenta con suo padre e cerca un po' di comprensione. Il papà di Zucca con il suo fare dolce le dà della scema (e non solo) e la faccenda si chiude lì.
    Il giorno successivo Zucca si ritrova a dover fare nuovamente benzina. Non vuole essere presa nuovamente per culo. Decide di prestare più attenzione.
    Zucca: "dieci grazie"
    Zucca dà le chiavi e con gli occhi segue i movimenti del "buon'uomo". Lo fissa. Prima lui, poi la pompa. Lui e la pompa. La pompa e lui. Squilla il telefono. Zucca si distrae e dimentica le sue intenzioni.
    Ladro: (che è stato più veloce del giorno prima) "fatto. Ha la scheda punti?"
    Zucca: (che non può aggredirlo solo perchè non è sicura del fatto suo) "no"
    Ladro: "liquido dei freni, acqua, olio: tutto apposto?"
    Zucca: (lapidaria) "si".



    Dieci km dopo mentre Zucca pensa a come squallidamente il ladro ha tentato di fare il gentile torna a farle compagnia la spia della benzina. Zucca capisce che è stata nuovamente presa per il culo. Non ci sta e imbocca la prima uscita.
    Zucca: "ho un probema alla macchina"
    Ladro: "ma noi non siamo meccanici"
    Zucca: (che sembra vera) "si ma io ho il serbatoio bucato. Credo che con una bella denuncia il problema però possa risolversi. Ora mi metta altre dieci euro per cortesia"

    Inutile dirvi che il ladro m'ha messo aggratis la benzina. Inutile dirvi che adesso non ci prova più. Inutile dirvi che ha preso a pulirmi anche il vetro. Inutile dirvi che è bene ciò che finisce bene.
    Papà per una volta sarà orgoglioso di me.

    PIESSE: (che col post centra veramente poco ma che merita di esserci) in dieci minuti il nostro caro Godeliano ha dato vita ad un nuovo acrostico ( è un genio) che porta i nostri nomi. Ebbene, mi chiamo proprio così -____- Niente è frutto di fantasia.

    Separate
    E
    Lontane
    Esempio
    Notevole
    In
    Amicizia

    Lungamente
    Esprimono
    Allegria

    Le
    Eterne
    Amiche

    Solari
    Esuberanti
    Lunatiche
    E
    Naturalmente
    Incontrarle
    Ambisco


    ZL radioFollia 107.7   Figli di Madre Ignota   -   Benzina e Nicotina
     


    Farneticato da cenerentola88 alle 18:03 | Grazie per i commenti (32)




    lunedì, 07 aprile 2008

    E meno male che sa leggere!


    Grazie a MissIblis che mi ha dato ispirazione per questo post; leggendo di suo fratello che ha usato una saponetta al posto di un altra,per lavarsi solo le mani,ho ricordato mio padre che usò un mio sapone per lavarsi altro.

    Non vorrei mettere in mezzo sempre lui,però,ne fa di tutti i colori,è inevitabile.

    Da un anno a questa parte i miei stanno ristrutturando casa,quindi siamo stati costretti ad appoggiarci in un seminterrato,giusto 2 stanze,una comprendente un bagno piccolo piccolo piccolo. Essendo poco lo spazio maggior parte delle cose sono ammucchiate,quindi dentifrici,profumi,saponette e chi più ne ha ne metta,alloggiano tutti sugli stessi scaffali.

    io alle profumerie non ho niente da invidiare. Trucchi e prodotti per capelli a quintali, anzi se non li trovate in profumeria,a casa mia ci sono di sicuro. Tra questi spiccano anche struccanti,latte detergente,maschere varie,ed anche un prodotto della garnier: gel igienizza pori. Un sapone che ne metti una goccia e ti lavi la faccia. Fortunatamente non ho brufoli,lo avevo comprato solo perché sono fissata con i prodotti (le classiche purcarie che zucca mi accompagna a comprare) lo usavo 2 volte al mese,giusto quando mi ricordavo di averlo era costato anche tanto.

    Precisiamo che sono gelosa delle mie cose,e mi scoccia se qualcuno usa il mio shampo il mio balsamo ecc ecc, ognuno il suo,anche il dentifricio,ci ho messo anni per spiegare a mio padre quali fossero le cose mie e quali le sue (perché ovviamente compra tutto mamma,che ne capisce lui) ma in quel buco purtroppo era inevitabile che accadesse il peggio.

    Un giorno papà stava per fare la doccia.

    Mio padre: “Xxxx (non vi dico come mi chiama) portami il sapone.”

    Io gli porto il sapone che credo lui usi sempre per lavarsi.

    Mio padre: “e che è sta roba?”

    Io: "il sapone…"

    Mio padre: “e no,io uso quello che ha la confezione verde acqua.”

    Io: “verde acqua? Non ne abbiamo,sei sicuro?”

    Mio padre: “come no,mi ci faccio il bidè tutte le mattine. Cercalo, sta sul mobile.”

    Io sconcertata vado a cercare,e l’unico prodotto con confezione verde acqua è proprio il gel igienizza pori,(sta scritto proprio,basta leggere,lui sa leggere!)tra l’altro mi accorgo che è in procinto di finire...inferocita parto in quarta

    Io:“tu non capisci niente,questo è della garnier,costa tanti soldi

    Mio padre: “e be? Vedi che i soldi te li do io qua è tutta roba mia,e solo tu ti devi lavare con le cose di marca?”

    Io: “papà,questo serve per i brufoli

    Mio padre: “ecco perché c’ho il sedere che sembra la faccia di un bambino.”

    ZL radioFollia 107.7    The Ark - It takes a fool to remain sane


    Farneticato da Pxy alle 12:51 | Grazie per i commenti (18)




    sabato, 05 aprile 2008

    piccole elucubrazioni mentali


    IA_Ignoranza_Artificiale

    Zucca é su msn.
    Pxy è su msn.
    Pxy si firma: serve del ghiaccio...serve del ghiaccio.

    Zucca, preoccupata, la contatta.

    Zucca: Lè ti sei fatta male?
    Pxy: ???
    Zucca: perchè cerchi il ghiaccio?
    Pxy: serve ad un amico.
    Zucca: (chiede solo perchè non sa cosa fare) si è fatto male?
    Pxy: si, si è chiuso la tapparella nella mano.
    Zucca: ahahahhaha
    Pxy: ora zitta che devo parlare con una sua coinquilina.
    Zucca: (che evidentemente non ha ancora trovato nulla da fare) la mano nella tapparella magari...
    Pxy: TI STAI ZITTA???
    Zucca: (ancora a corto di idee) ahahahha
    Pxy: cmq la tapparella si è chiusa...non la mano.
    Zucca: (coinvolge il fratello e insieme) ahahahahahahha
    Pxy: ah no, la mano nella tapparella. Zucca hai ragione.
    Zucca: tu forse avresti voluto dire: si E' CHIUSO la mano nella tapparella che si E' CHIUSA.
    Pxy: ma sempre che si è chiuso è.
    Zucca: forse avresti voluto dire: sempre che si è fatto male è.

    ZL radioFollia 107.7    Fuori Dal Tunnel   -   Caparezza


    Farneticato da cenerentola88 alle 12:10 | Grazie per i commenti (15)




    mercoledì, 02 aprile 2008

    Quando scappa scappa


    Se la settimana scorsa era quella delle valigie,questa è la settimana delle file!

    Lunedì,per la prima volta in vita mia,ho visto una fila che iniziava non fuori dalla banca,proprio fuori dalla sapienza!

    Io non avevo niente da fare in banca,mi dirigevo felice e spensierata sul prato,ma un’amica (pure compaesana) mi ha chiesto se le facevo compagnia,difficilmente dico no.

    Dalle 12.10 alle 14.38 in piedi,sotto al sole!

    Quando siamo appena riuscite ad entrare nell’edificio,si è avvicinato un tipo della sicurezza,e ha detto: “ da te a te,venite”. Con te intendeva me. Ci ha portati in un'altra stanza dove c’era sempre fila,ma si trattava di 10 persone forse.

    La mia amica dice:" ah,il culo nella sfiga."

    Io: mi pare troppo bello per essere vero..come mai?

    Infatti,se quella kilometrica era la fila per pagare le sole tasse universitarie,qui eravamo davanti casalinghe stressate e anziani sordi e impiegati neo-laureati.

    Che lo dico a fare. 15.20 e ancora niente!

    Una cosa è certa: alla banca della sapienza,l’ultimo giorno di pagamento per le tasse,all’ora di punta,NON CI ANDATE MAI!

    Però,se la fila della banca è quella che è, e te la devi fare tutta,ci sono altre file che si possono evitare!

    Oggi.

    I bagni dell’università sono sempre superaffollati. Capita che finita una lezione subito ne inizia un’altra,e a seguirla siete quasi in 100,ma ovviamente i posti sono circa 50,quindi devi affrettarti altrimenti rimani in piedi (più di questo non cresco,quindi evitate la battuta “così cresci”).

    I bagni dei maschi però non sono così affollati come quelli delle femmine.

    Non lo so se succede dappertutto,sarà la presenza dei bagni turchi? Fatto sta che noi siamo costrette a file lunghissime invece i maschietti non impiegano moltissimo…

    Io sono femmina. Devo andare al bagno delle femmine,ovvio.

    Ma quando ti scappa che proprio non ce la fai più,che ti sei trattenuta troppo tempo,devi sbrigarti pure,e ti ricordi che c’è un bagno vicino la sezione di studi orientali,dove non va mai nessuno…approfitti,no? E io approfitto ^^.

    Entro nel bagno dove non c’è disegnata una gonnellina sulla porta,ma un paio di pantaloni. Deserto,meglio! Costringo altre due amiche,loro rimangono sulla porta ad aspettarmi,alla fine faccio subito,però devo aspettare loro.

    Con la fortuna che mi ritrovo,ecco che sento due voci maschili sempre più vicine, due ragazzi entrano e si dirigono verso i bagni turchi,mi vedono.

    Ragazzo1: ma…

    Ragazzo2: ahahaha vabbè che siamo per la parità dei sessi, pure il bagno in comune mo?

    io: si, scusate non dovevamo..ma le mie amiche ora escono e andiamo subito.

    Solo perché rispondo a bassa voce e sono consapevole dell’errore,e forse si legge sulla mia fronte che non avrei voluto essere lì,solo perché hanno 25 anni e io sono una matricola,solo perché hanno una “coda” tra le gambe che io non ho,forse credono di potermi prendere in giro e di ridere alla reazione di una ragazza.

    Peccato che non sono proprio il tipo ^^.

    Fingono di abbassarsi le cerniere e giocano con i bottoni dei jeans.

    Ragazzo2: a me scappa,non è che posso aspettare le amiche tue,se non ti dispiace..

    Ragazzo1: ahahahahahahaha si si,devi uscire.

    Io: cosa? Io,che devo uscire,perché voi,dovete fare pipì.

    Ragazzo2: eh

    Io: ma zitto e piscia!

    Rimangono tutti e due a bocca aperta

    ZL radioFollia 107.7    Siamo donne- Sabrina Salerno


    Farneticato da Pxy alle 18:36 | Grazie per i commenti (24)