

Da un po' di tempo nella blogosfera c'era aria di "catene".
Ho pregato più del solito affinchè nessuno mi linkasse ma uno strano tizio che emette radiazioni catodiche intelligenti (dice lui), il divino cerno giusto perchè fare il nome è necessario (;P) mi ha coinvolto nel giro.
Tre regole del gioco:
-svelare sette segreti inconfessabili (mi sembra giusto riportarli sul blog dato che sono privatissimi..);
-passare il "meme" a sette altri fortunati;
-linkare il "bastardo" che ti fa perdere tempo.
Bene, dato che sono una donna misteriosa e che se vi svelassi sette miei segreti correrei il rischio di espormi eccessivamente, ho deciso di dividere le pene con la mia compagna di blog (a che servono altrimenti gli amici?).
La parola a Lea:
1) ho un ciuccio rosa,molto carino e lo tengo in bocca spesso e volentieri più di quanto possa tenerlo un neonato. Questo perché mi piace tenere le cose in bocca,e il ciuccio era l’unica cosa ogni presente che potessi avere tra le fauci.
2) sono allergica a tutti i tipi di frutta. Non posso mangiare la frutta fresca,posso mangiarla se trattata,vedi: yogurt,marmellate,gelati,succhi…lo stesso vale per i pomodori,le zucchine,la lattuga,l’insalata,i cetrioli,le castagne,e chi più ne ha più ne metta :P
3) dico "sorte mia" una cinquantina di volte al giorno,tanto che chi mi è vicino dopo un po’ lo assimila e lo ripete a sua volta…è arrivato anche in Spagna.
4) dormo senza reggiseno,se ce l’ho non riesco a prendere sonno.
La parola a Zucca:
5) nutro un palpabile istinto omicida nei confronti di mio fratello e mia sorella, represso più volte per non turbare la quiete familiare.
6) ho contatti con la Sacra Corona Unita (per il fine vedere segreto 5).
7) ebbene si, fino a qualche tempo fa ascoltavo il neo-melodico Gigi D'Alessio ed ero la prima (e forse l'unica) ad acquistare tutti i suoi cd (rigorosamente originali). Sbagliare è umano ;P Mea culpa.
Passo la palla a:
lunastorta
Xunil
Alice
tompa
straLunata
raymond
dentrome76
ZL radioFollia 107.7 Enrico Ruggeri - Mistero

Riconosco i sintomi.
No, non sono malata ma tra qualche giorno, come di consueto, sarò presa da crisi isteriche convulse. Sono già abbastanza vipera di mio ma quando mi coloro di rosso generalmente raggiungo dei livelli sorprendenti di acidità e litigo anche con i due santini che occupano la mia scrivania
.
Decisamente intrattabile, lo ammetto. Dicevo..tra qualche giorno piccherò qualcuno.
Lo sento, lo vedo.
Una palla gigante di liquido giallo si è stampata sulla mia fronte occupando il 20% dello spazio disponibile.
Un vero e proprio cratere vulcanico, di quelli che più schiacci più ne esce, di quelli che non si esauriscono mai e che ti tengono compagnia per giorni.
Cerco di farci amicizia:
Zucca: ehi,e tu chi sei?
Brufolo: ciao, sono Bill 
Zucca: ti trovi bene sulla mia fronte?
Bill: si, è comodissima. Ho scelto un'ottima collocazione, vedo tutto da qui.
Zucca: bene, quanto ti fermi?
Bill: dipende...in genere non sosto più di due settimane ma se mi stuzzichi a puntino posso tenerti compagnia per molto.
Zucca: guarda, devo studiare, non posso giocare con te.
Bill: tanto prima o poi un po' di tempo me lo dedichi. Mi hanno parlato di te.
Zucca: -___- mi stai irritando...
Bill: dai, picchiami...fammi male!
Zucca: (con fare superiore) ci sentiamo, devo scappare.
Bill: ok...vai pure. Mi metto a riposare.
Zucca: ti sveglio per cena?
Bill: grazie, sei un'amica.
Zucca: figurati. Buonanotte.

NON
SI
FA
ZL radioFollia 107.7 Brutta - Alessandro Canino

Sono viva,sana,salva e lievemente felice, causa "risultati universitari".
I giorni di assenza sono stati una sorpresa anche per me,non ho programmato nulla e mi sono trovata in giro per la capitale ad elemosinare alloggi vari,semplicemente perchè non avevo voglia di tornare a casa,e diciamocelo,se il destino decide di farmi passare una giornata con i russi in erasmus e una compagna folle,o se mi fa condividere una stanza viola con uno sconosciuto,o anche mi fa pagare 60cent con la carta postpay...lasciamolo fare.
Ringrazio di cuore zucca che,preoccupata per la mia scomparsa, mi reclama anche su internet. Sono uscita bene in quella foto, no?
Mi scuso invece perchè causa giapponese,mal di stomaco e principalmente mancanza di idee, non posto qualcosa di decente. Era solo per comunicare che: ci sono.
ZL radioFollia 107.7 Stayin' Alive - Bee Gees

A.A.A. CERCASI DISPERATAMENTE
SOGGETTO DALLE SEGUENTI CARATTERISTICHE:
-GRANDI TETTE
-FOLTA CHIOMA
-STATURA... (meglio evitare)
L'ultimo commento al blog risale alle 23.00 del 20 febbraio 2008.
Chiunque l'avesse notata nelle zone di Roma è pregato di contattarmi.
Potrebbe anche essere stata rapita.
Ho paura per la sua sorte. E se abusassero di lei? Se vendessero i suoi organi? Se la costringessero a prostituirsi? Non posso pensarci...
Allego una sua foto (la più recente)...

Lea (in arte pxy) ti troveremo. Sei nel mio cuore, ora e sempre.
ZL radioFollia 107.7 Dove sei - Gigi D'Alessio

Sarà anche vero che noi donne siamo logorroiche, ci divertiamo a spettegolare, ci lamentiamo troppo, il più delle volte diciamo una cosa ma ne pensiamo un’altra e ne facciamo un’altra ancora ma alla fine per quanti difetti ci si possano attribuire almeno noi non abbiamo la fissa del “sesso”.
La mente dell’uomo evoca pensieri sessuali almeno una volta al minuto. Anche uno spontaneo quanto innocente abbraccio provoca nell’uomo degli squilibri ormonali pazzeschi.
Care amiche lettrici mantenete sempre la guardia e diffidate di qualunque individuo di sesso opposto che si atteggi a romantico cercando di conquistarvi. L’altra sera ho avuto l’ennesima dimostrazione di ciò che penso (vietato per gli uomini avanzare tesi contrarie “pena” la perdita istantanea del pisello).
X: ti confesso un piccolo segreto..
Zucca: dimmi
X: qualche anno fa morivo per te ma non ho mai trovato il coraggio di dirtelo perché mi sentivo inadeguato. Ogni volta che provavo a parlarti mi saliva un nodo alla gola, non mi sono mai sentito all’altezza…
Zucca: *___*
X: vedevo che tu eri presa da altre cose e pur di poterti stare vicino ho imparato a volerti bene in modo differente. Noi ci conosciamo da nove anni ormai..e sono felice di non averci mai provato perché forse avrei rovinato la nostra fantastica amicizia.
Zucca: *_____________________*
X: credo che alle volte sia più importante mantenere un rapporto come il nostro, così solido, così disinteressato, così sincero. Io so che posso contare su di te..
Zucca: (X, che vuoi? Spara…)
X: che poi tra due amici ci può essere anche un’attrazione fisica..
Zucca: -__________________________________-
X: ..c’ho una concezione molto aperta sul sesso io..
Zucca: (mi vuole scopare?-___-)
X: ..due amici che si vogliono bene possono fare sesso.
Zucca: (si, mi vuole scopare…U_U)
X: sai io non lo faccio da un po’. O sabato ne trovo una in discoteca oppure sarò costretto a pagare.
Zucca: meglio la discoteca che le puttane costano!
X: mica tanto sai? Considera che il biglietto della disco costa 20 euro. Meglio 30 euro con scopata sicura che 20 con punto interrogativo..
Zucca: ma per la disco ci sono le riduzioni..
X: pure le puttane fanno le riduzioni…ma per ovviare a tutto ciò perché non facciamo sesso io e te e risolviamo il problema alla radice?
Zucca: (con molta poca finezza) SUCA!
X: era proprio di quello che parlavo^^
![cervello_uomo2[1]](http://files.splinder.com/392a87da1cbf96769329ab3a2c168fc5.jpeg)
ZL radioFollia 107.7 Talkin' sul sesso - Francesco Guccini

Odio le catene,quelle che se non le mandi ti dovrebbero succedere le peggio cose,però questa è troppo bella e a tratti mi ha fatto quasi emozionare…e credo che tutti i lettori di splinder,che press’a poco fanno parte della mia generazione,si possano rispecchiare in NOI CHE:
-chi andava in bici senza mani era il più figo.
-anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco.
-sul pullman della gita giocavamo a 'nomi cose e città' (e la città con
-le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di anni sappiamo ancora cosa cantavano Robin Hood e Little John.
-in TV guardavamo solo i cartoni animati (e ho tutte le canzoni sull’mp3,le so a memoria ci fossero ancora in tv sarei la prima a vederli!)
-avevamo i cartoni animati belli!!! ma davvero!! quelli di adesso sono …
-cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2.
-non sapevamo cosa fosse un cellulare e ci scambiavamo i numeri di casa.
-i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno a nostro rischio e pericolo.
-si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite.
-e di quelle schede telefoniche si faceva la collezione.
-guardavamo film dell'orrore anche se si aveva paura (la maggior parte di noi si ricorda IT, trasmesso su canale5..tutti l'hanno guardato nascosti da qualche parte!!)
-giocavamo a calcio durante l'intervallo con..qualsiasi cosa!
-suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
-nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
-il bagno si poteva fare solo dopo 3 ore che avevi finito di mangiare.
-a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.
-se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
- per le ricerche non c’era Google.
- internet….eh?
-la merenda a scuola te la portavi da casa.
-sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Bei tempi quelli…che siamo cresciuti con max pezzali *_* (zucca, facesse un concerto con le canzoni vecchie,saremmo in prima fila)


Il mio stomaco regge di tutto (anche
Io non andrei a mangiare in quei posti neanche se mi puntassero una pistola sotto la nuca ma per far felice Lea diciamo che qualche volta mi sono sacrificata.
Il cinese poi è abbastanza economico…credo che se entri con un cinquantone e lo consegni al proprietario ti lasciano l’intero negozio.
Lì con soli 15 euro ti portano antipasto, primo, secondo, frutta e dolce e hai a disposizione prima ancora di ordinare delle “nuvolette di drago” giusto per fare conoscenza con l’ambiente e, eventualmente, cambiare idea.
Ti lasciano pure usufruire di una salsa che probabilmente è il risultato del sangue di mille zanzare spiaccicate fatto appositamente condensare (incredibile ma Lea se lo mangia). Secondo me è tutta roba cancerogena-indigesta. Usano carne di topo e neanche te ne accorgi per quanto è unta.
La vera caratteristica di quei ristoranti (?) sono però le bacchette. Qualcuno prima o poi ce la farà a farmi capire come si usano dato che mi volano sempre in aria.
Che poi i cinesi hanno inventato di tutto: la maschera che permette di mettersi il rossetto senza sbavature, il ditofricio (appendice che si infila nel dito e funziona da spazzolino da denti), la t-shirt gratta-schiena ( una maglietta su cui è riprodotta una scacchiera tipo battaglia navale per poter indicare in modo preciso dove grattare) e non hanno pensato a quello strumento utilissimo che è
Le uniche note positive del cinese sono il “plego” quando chiedi un tavolo per sederti e il regalo che ti lasciano quando te ne vai quasi come se ti volessero invogliare a ritornare.
Se al cinese una visita ogni due mesi ci può anche stare ( e pazienza se dopo stai 3 giorni sulla tazza), al giapponese col cazzo che ci ritorno.
Lì col cinquantone ci prendi solamente una porzione di sushi, spendi un boato, non mangi nulla e te ne vai con un alito pestilenziale e con lo stomaco mutilato. La mia cara amica mi ci ha portato solo una volta e oltre a mangiare con le mani (alla fine ci ho rinunciato..) ho consumato un intero dentifricio e due pacchetti di mentine per fare andare via quello sgradevole odore di aglio-cipolla che si era impossessato della mia bocca. Conclusione di quella serata: una lacrima per il conto (l’unica cosa salata) e una lacrima per lo stomaco vuoto.
Proprio l’altra sera di ritorno dal cinese Lea mi fa: “Zucca, devo portarti all’indiano”. Replico: “in un’altra vita magari..”.
Per me anche la pastina in brodo con i gattoni della barilla è meglio di qualunque prelibatezza orientale ma in fondo latino docet: "DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM".
ZL radioFollia 107.7 Le tagliatelle di nonna Pina - Zecchino d'oro

Io mi oriento bene,è difficile che mi perdo,imparo subito le strade. a differenza di zucca che potrebbe anche dimenticare la via per arrivare a casa ^^ e confonde destra e sinistra. L'’altra sera per es:
io: adesso dove giro?
Zucca: a destra Lè (indicando con la mano la sinistra)
Però,orientarsi bene poco serve quando si ha a che fare con parcheggi,macchine,e carrelli della spesa.
Io e zucca andiamo a comprare purcarie (che nel gergo mio e suo vuol dire: spendere soldi in cose inutili) al centro commerciale.
Premettiamo che la segnaletica in Puglia lascia a desiderare e che solo noi potevamo arrivare in un paese che si chiama FRIGOLE o girare a vuoto per la superstrada –anche se le indicazioni provenivano da fonti sicure-. Dopo però che per quasi un’ora ci giri intorno e sai che sei vicino alla meta,alla fine ci arrivi. E noi ci siamo arrivate
! Abbiamo pure parcheggiato, e io ho esclamato:
“zucca,vedi che la macchina stà dopo la terza fila di carrelli”.
Giriamo per ore alla ricerca di purcarie e cretinate varie,facciamo suonare l’allarme di ogni negozio perché abbiamo preso qualche prodotto difettoso,zucca perde soldi alla macchinetta per acchiappare peluches (perché se le chiedo una cosa lei la fa *-*) finchè decidiamo di tornare a casa.
Zucca: ma la macchina?
Io: uh,dopo la terza fila di carrelli.
Zucca: ma se ci sono 3000 file di carrelli.
Io: zucca come sei esagerata,quando usciamo te la trovi davanti alla terza fila di carrelli.
Il tempo impiegato per cercare la macchina è stato il doppio di quello impiegato a comprare purcarie. Lei gridava come una matta perche doveva vedere le partite e stava facendo tardi (e vi assicuro che zucca quando perde la pazienza è qualcosa di comico che più comico non c’è, sia nei gesti che nelle parole) qualcuno chiamava al telefono e metteva il dito nella piaga “ma possibile che vi siete perse la macchina?”.
Si si,possibile! Con noi tutto è possibile. Dopo ore di ricerca continua abbiamo trovato la mia c1! E zucca concluse: “vaff…a te e le file dei carrelli”
ZL radioFollia 107.7 Ligabue - Ho perso le parole


San Valentino è la festa dei cornuti
, diciamocelo.
Ogni San Valentino lo trascorro da sola o al massimo in compagnia della mia dolce "Lea".
San Valentino adesso che ci penso mi ha sempre portato sfiga. Con il tempo sono arrivata a capirne il motivo.
Gli anni delle "medie" (11-14), ad esempio, venivo puntualmente lasciata qualche giorno prima dell'occasione cosicchè la maggior parte delle volte mi ritrovavo a relagare a mio fratello il peluche acquistato con grande anticipo. Mio fratello ovviamente ne gioiva dato che il patrimonio speso per l'orso o per il cuore con mega scritta TI AMO non andava perso ma era riutilizzato per fare bella figura con l'amichetta di turno.
La cosa strana era che passato San Valentino lo spasimante tornava alla carica con bigliettini del genere: "io ti amo ancora, torniamo insieme? Si, No, Forse?".
Dopo avere vissuto per tre anni la medesima (dis)avventura sono arrivata a capire che alla base c'era una pidoccheria senza paragoni. Mia zia solo qualche anno dopo ha iniziato a fornirmi utili consigli del tipo "trovatelo ricco, bello e che mangi poco".
Taccagneria o tradimento (questo evito di riportarlo) non ho mai passato un solo San Valentino con un tipo vicino. Forse però non è poi così terribile, in fondo:
- scopo di più io degli innamorati che mano nella mano si sbaciucchiano per strada;
- non ricevo patetiche poesie con rime come amore-cuore;
- evito la competizione con amiche per il migliore regalo ricevuto con conseguente pretesto che l'amore va oltre i beni materiali quando la mia amica mi mostra un anello 24 carati mentre a me è toccato un bacio perugina (piccolo, di quelli senza la frase);
- non sono costretta a mettermi a dieta data l'elevata possibilità che il tipo possa regalare un completino intimo e "pretenda" di vederlo indossato la sera stessa;
- posso uscire con Lea senza che il tipo ti rimproveri il fatto che "questo è il nostro giorno" (ma quale..?) o ti rompa i coglioni perchè preferisci sempre l'amica.
Detto questo, buon San Valentino a tutti.
ZL radioFollia 107.7 Ti amo - Umberto Tozzi

Zucca compie 20 anni!
Non c’è stato un compleanno che non abbiamo festeggiato insieme,questo sarebbe stato il primo.
La lontananza si sà,gioca questi scherzi,è periodo d’esami poi,e trenitalia ha anche aumentato i prezzi,da mesi le dicevo che non avremmo passato insieme il 9 febbraio. Era triste.
Nonostante tutto,Mercoledì notte non riuscivo a dormire,mi rigiravo e rigiravo nel letto senza pace,finchè ho deciso alle 2.38: PARTO,TORNO A CASA!
Oltre a fare la sorpresa alla mia amica faccio la sopresa anche a mamma e papà.
Chi mi viene a prendere alla stazione? Evviva Bubu che da settimane soggiorna nelle puglie.
Io:“Bù,mi vieni a prendere alle
Bubu: svi svi
Mi addormento alle 4,mi sveglio alle 9,30. Passo dai nonni,ritiro il 50ntone,poi termini:54 euro di biglietto (maledetti treni), via del corso,alla ricerca di tanti regali,trastevere per una busta decente…e sono pronta per partire.
Ma Bubu mi avvisa che ha un inconveniente,A.A.A. cercasi macchina. Where is the problem? C’è zucca 
Devo trovare una scusa per farla venire con Bubu alla stazione,so che non mi direbbe mai no e che è sempre disponibile per certe cose.
Giovedì ore 20.30
Io: ehi zucca chiamami sulla tim!
….mi chiama…
Zucca: che vuoi?
Io: ciao zucca che fai? Disturbo?
Zucca: se chiamavi tra 5 minuti era meglio.
Io: senti domani porta “la dolce” alla stazione,che arriva uno.
Zucca: ah?
Io: zucca,arriva uno,si devono incontrare,mi raccomando sii discreta perché lei non voleva nemmeno chiedertelo,poi non lo ha detto a nessuno,è molto imbarazzata,non sa nemmeno dove metterlo a dormire sto tipo.
Zucca: vabbè non c’è problema figurati…ma non può andare Gabriele?
Io: ZUCCA!!!
Zucca: e si,tanto c’è zucca..tanto che cazzo deve fare zucca tutto il giorno?
Io: zucca *.*
Così posso partire senza problemi! Ogni tanto la chiamo,conoscendola,le dico che non deve fare domande,che non deve scendere dalla macchina,che deve contenersi,e lei stizzita: “e che palle,manco fosse il papa che arriva”. Alle 18,20 sono a Bari, la chiamo e le faccio le ultime raccomandazioni..sono certa che non ha capito niente.
19,40 arrivo a lecce. Trovo bubu che mi aspetta felice. Zucca e Gabriele sono in macchina
Bubu: non sta trovando parcheggio,mi sa che saliamo al volo.
Io: nooooo che sorpresa è se mi vede? telefona, dille di parcheggiare!
…la chiama, si sente zucca che sbraita in diverse lingue,tipo: “Gabriè scendi e vedi dove sono;ma io non so, mo in mezzo al traffico,questo già dà problemi..”
Faccio di tutto per non farmi vedere (date le mie dimensioni non ci vuole niente) ed entro in macchina esordendo: ma possibile che non sei capace a trovare un parcheggio?
Non potete capire,nemmeno immaginare CHE FACCIA HA FATTO! Eri troppo buffa zù! Non ci ha capito un cavolo,niente di niente,mi guardava con gli occhi lucidi e la bocca spalancata,quando le ho detto “dici che 20 anni te li facevo fare senza me?” forse che ha realizzato qualcosa.
I miei hanno avuto più o meno la stessa reazione,senza lacrime sta volta,a differenza della prima.
Ti scriverò privatamente,in luogo pubblico però volevo dirti che:seppur sia stato costoso,stressante,stancante e mi abbia impegnata parecchio,vederti così felice mi ha fatto un immenso piacere,nemmeno io pensavo di darti tanta gioia, i tuoi occhi…quel brillio che li contornava,per tutto il tempo che siamo state insieme: non li dimenticherò mai! Mi fai sentire troppo importante! Mena tanda wena…
TANTI AUGURI ZU’!
Ps: grazie Bubu!
ZL radioFollia 107.7 tanti auguri a te...

Riporto una conversazione che mi ha davvero divertita! Consapevole che la mia amica non adora le lingue straniere,mi piace prenderla in giro e giochiamo spesso su questo,anzi no,lei fa sul serio,è convinta di cosa dice. (come io sono certa che 0,1 + 0,9 = 0,10)
Io: ma tu lo sai cosa vuol dire duff?
Zucca: si si
Zucca: vuol dire papera.
Io: oddio 
Zucca: non vuol dire papera?
Io: zucca mia,se duff vuol dire papera, duck che vuol dire?
Zucca: aaaaaah! Eh vabbè per due lettere mo…
Io: duff può significare sbagliare. Se dici duff,o anche duffy vuol dire pure sciocco,stupido.
Zucca: si I’m duffy.
Io: zucca mo ti illumino io. No sai duffy duck?
Zucca: ecco io lo sapevo che centrava qualcosa.
Zucca: si lo sapevo,per questo ti ho detto papera,che ho pensato a quella
(mi stavo divertendo tanto,allora ho pensato di punzecchiarla ancora)
Io: vabbè… ma dust lo sai che vuol dire? Fanno pure la pubblicità in tv!
Zucca: si lo so…mo non mi viene..
Io: polvere. Fanno pure la pubblicità dello swiffer-dust.
Zucca: ah si,swift vuol dire pulire.
Io: ahahahahah zucca (stavo morendo dalle risate)
Zucca: che c’è mo?
Io: swift vuol dire agile,veloce,pronto a fare qualcosa…infatti è il più veloce! Ahah
Zucca: sorte mia
Io: zucca,come è bello fare inglese con te ^^
Zucca: è certu,ca no capiscu nu cazzu,no? Comu te cu la matematica!*
E non finisce qui….
*credo che la traduzione da dialetto a italiano non sia necessaria
ZL radioFollia 107.7 (avete presente la musichetta di magic english?...eh
)

Lea fa parte di coloro che si dichiarano orgogliosi di “essere negati per la matematica”.
A pagare le conseguenze di ques’odio innato sono ovviamente io.
Provare a farle capire come sviluppare un quadrato di binomio o come risolvere un’equazione irrazionale è un po’ come chiedere all’Inter di vincere una coppa o a mia madre di smettere di fumare. Sarebbe quasi più semplice convincere mia sorella a togliere la muffa dal suo libro di storia adesso che ci penso.
Lea è un po’ l’Einstein italiano..sono però convinta che non avrà lo stesso successo per via delle sue teorie non proprio chiare (teoria dei pesci: “i pesci grandi mangiano i pesci piccoli. i pesci piccoli mangiano le cose che stanno nel mare perchè non possono mangiare i pesci grandi. Noi invece mangiamo i pesci grandi però mangiamo anche i pesci piccoli. I gabbiani sono uccelli. Loro però non mangiano altri uccelli, mangiano i pesci che stanno nel mare...eppure i gabbiani non nuotano sott'acqua. In tutto questo noi siamo sul mare e i pesci sono sotto di noi." MMM????????MMM)
Lea pretendeva di imparare ore e ore di spiegazioni del mio caro prof in un solo pomeriggio, quello ovviamente precedente il compito. Data la difficoltà dell’impresa risultava quasi comprensibile vedere il suo banco vuoto il giorno della prova. Data la straordinaria dote intuitiva del mio prof risultava quasi comprensibile vedere i suoi (pochi) capelli arruffarsi quando si ritrovava con 10 assenti il giorno della prova. Alla fine Lea cambiò stratagemma. Rinunciò al pomeriggio pre-compito con me per studiare di volta in volta le tecniche più acute per venire in possesso della soluzione degli esercizi. Da lì sperimentò il metodo calcolatrice, borsellino, fazzoletti per il naso fino ad arrivare a capire che forse un foglio a quadretti con qualche cancellatura non avrebbe destato troppi sospetti.
Conclusione: Lea pur non capendo mai un ca**o di matematica è riuscita a guadagnarsi sempre la sufficienza.
“Un caso però non costituisce il problema”
Lea + X(1)+ X(2) + X(3) + X(4) + X(5)= PROBLEMA(senza soluzione)
Si dà quasi per scontato che la maggior parte degli sfigati che optano per il liceo classico lo facciano per evitare
Nella mia classe le lezioni di prof Y erano seguite da 5 persone su 25…
Durante le ore di Y succedeva di tutto:
-palline di carta costruite dalla fila di destra arrivavano alla fila di sinistra
-la fila di sinistra si organizzava chi per la mani-cure del pomeriggio chi per la cena-cinema-casa-sesso col ragazzo/a di turno.
-al centro si giocava a sasso-carta-forbici o in alternativa a nomi-frutta-fiori-città.
Y si arrese in un giorno di primavera dell’ultimo anno. Entrò in classe con la voglia di sempre. Appello veloce. Argomento del giorno: propagazione delle onde.
Da dietro partì subito un : “CHE NON AMO CHE TEEEEEEEE”.
Y alzò il tono della voce sperando di coprire quel tentativo patetico di imitare Bobby Solo. Ne nacque una sfida all’ultimo respiro. Alla fine Y, per evitare che quella lacrima sul viso di Bobby facesse capolino dai suoi occhi, si consegnò al nemico. Stile cane bastonato si accomodò dietro la cattedra tra le proteste dei 5 secchioni e la felicità generale dei restanti.
Mathemata mathematicis scribuntur (la matematica è scritta per i matematici).
Anche Y lo capì.
ZL radioFollia 107.7 Bobby Solo - Una lacrima sul viso
